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Adotta un filare di vite: interessante progetto della Fattoria Sant’Appiano nel Chianti. Ottimo esempio!

La facciata della cantina Fattoria Sant’Appiano di...

La facciata della cantina Fattoria Sant’Appiano di Barberino Val d’Elsa (immagine allegata alla nota stampa)

La Fattoria Sant’Appiano sarà presente con le proprie etichette alla serata “Il Pranzo della Festa: sulle tracce del vino e del pane” in programma domenica 25 novembre, alle 18.00, presso il Caffè Letterario della Murate di Firenze. Un’occasione per assaggiare le ultime annate dell’azienda e poter conoscere più approfonditamente i tanti progetti della Fattoria, come “Adotta un filare” particolare iniziativa dedicata agli enoappassionati che in questo periodo si trasforma anche in una originale idea regalo per il Natale 2013. E' quanto si legge in una nota stampa di presentazione diramata il 22 novembre 2012, e che qui di seguito riportiamo integralmente. Da sempre il cibo e il vino - prosegue la nota stampa - rappresentano la storia e le caratteristiche di un paese o più in generale di un’organizzazione sociale, ma solo negli ultimi anni sono concepiti dal grande pubblico come vera e propria cultura, capace di raccontare e appassionare come altre forme di espressione umana più tradizionali. La Fattoria Sant’Appiano, perla enologica del Chianti nel comune di Barberino Val d’Elsa, declina da ormai diversi anni questa nuovo modo di concepire l’enogastronomia con iniziative pensate per fare incontrare arte, cultura e vino. In questo senso si inserisce il progetto Sant’Appiano d’Autore che ogni anno chiama in fattoria artisti di fama internazionale per disegnare l’etichetta di uno dei vini di punta dell’azienda: il Monteloro. Per questo la famiglia Cappelli, proprietaria della Fattoria Sant’Appiano, ha voluto essere presente con i propri prodotti all’evento “Il Pranzo della Festa. Ritualità del cibo nelle diverse culture: sulle tracce del vino e del pane” in programma domenica 25 novembre alle 18.00, presso il Caffè Letterario della Murate di Firenze.


Attraverso racconti, aneddoti e testimonianze di esperti di enogastronomia ed esponenti del mondo culturale come lo scrittore Marco Vichi, il vice presidente della Comunità Ebraica Daniela Misul, Sonia Donati (docente master vino) e Gianmarco Mazzanti (autore esperto di gastronomia), si parlerà del valore non solo nutrizionale ma anche rituale del “pranzo della festa”, in un percorso arricchito  di racconti e curiosità da gustare, come le etichette della Fattoria Sant’Appiano che saranno in assaggio durante la serata. L’evento darà anche l’occasione alla famiglia Cappelli di raccontare il progetto “Adotta un filare”, il patto tra azienda e pubblico che dà la possibilità  di adottare una parte dei filari della Fattoria, seguirne il percorso vegetativo durante l’anno e la maturazione in cantina. Il progetto prevede inoltre, per i più partecipi, anche una vera e propria full immersion nelle varie fasi di nascita della loro creatura: una volta scelto il filare da adottare, infatti, gli aderenti hanno la possibilità di partecipare ad alcune tipiche attività aziendali come la potatura da gennaio a marzo, la legatura a marzo e aprile, la vendemmia a settembre, la svinatura e la degustazione durante l'affinamento; ma anche imparare a come riconoscere i vitigni, quali trattamenti usare contro i principali parassiti della vite. Al termine del periodo di nascita e maturazione per tutti gli adottanti la soddisfazione di ritirare le casse con il proprio vino con tanto di etichetta personalizzata. Per ricevere informazioni - conclude la nota stampa- sulle procedure di “adozione” basterà chiamare il direttore commerciale  Pierfrancesco Bertini  al +39.335.335073 oppure contattare l'azienda all'indirizzo e-mail : info@santappiano.it.


Local Genius segnala come questa interessante e intelligente iniziativa promossa dalla Fattoria Sant’Appiano rientri pienamente nella linea editoriale che la giovane testata giornalistica porta avanti a sostegno del sistema agroalimentare, enogastronomico ed artigianale italiano. Nella competizione globale il Made in Italy è tanto più forte quanto più le sue specialità e i suoi prodotti, oltre che puntare sempre più decisamente sulla qualità e sull'eccellenza, saranno capaci di far proprio l'immenso bagaglio di culture, tradizioni, storia, arte, paesaggi, natura, atmosfere di cui l'Italia dispone. E' questo il "petrolio" del Belpaese, unico al mondo, fortemente identitario, non delocalizzabile e pertanto in grado di conferire ai gioielli del Made in Italy un valore aggiunto straordinario. Bravi, un ottimo esempio!


IN ALLEGATO UN PARTICOLARE DELLA CANTINA
(immagine allegata alla nota stampa di presentazione)

Visualizza Allegato 1



Local Genius
www.localgenius.eu
25 novembre 2012

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