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Al K di Cuori Caffè Letterario di Catanzaro esposte le opere pittoriche di Pino Pingitore


Sabato 10 novembre, alle ore 19.00, dopo le due grandi personali con cui Pino Pingitore ha presentato i risultati della sua ultima produzione pittorica nella galleria Arte Spazio di Catanzaro lo scorso maggio e nella galleria Pramantha Arte a Lamezia Terme lo scorso luglio, la pittura dell'artista è arrivata al cuore della città di Catanzaro, ospitata dal caffè letterario con la mostra Astratto fluido. Pino Pingitore al K di Cuori.  Una selezione di 15 tele del lavoro sviluppato dall'artista dal 2008 al 2012. Una fase di preponderante ritorno alla pittura visibile a partire dal 10 Novembre 2012 fino al prossimo 10 Dicembre, presso il  K di Cuori, Caffè Letterario di Catanzaro (sito in via Menniti Ippolito 5/7, zona Duomo). E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale di presentazione che riportiamo nella sua versione integrale. La nota riporta anche delle schede di approfondimento che vi proponiamo più in basso.
 

LA MOSTRA
Astratto fluido. L’Intra-realismo di Pino Pingitore 

di Maria Rosaria Gallo
 

Astrazione. L’antefatto
Pochi termini nella storia dell’arte e del pensiero sono stati così discussi e contestati come quello di “astrazione”, fino al punto da arrivare a indicare linguaggi artistici tra loro diversi e contrastanti. Fin dai tempi di Van Gogh, artisti, critici, poeti e filosofi si arrovellano nell’utilizzo di un termine che irrimediabilmente fa riferimento alla realtà: o per trascenderla, o per penetrarla completamente; o per ovviarla nella pretesa conoscitiva, o per coglierne la più intima ed essenziale struttura. Il tentativo è, ovviamente, sempre uno: catturarla. Ad un certo punto linee, forme e colori si svincolano da ogni ordinaria esperienza visiva e diventano i protagonisti assoluti della pittura, in una lotta di dominio tra la supremazia espressionista e simbolica del colore e il primato rigoroso e strutturale delle forme, la morbidezza fluttuante della luce e la rigidità cristallina delle linee; nello stesso tempo la storica querelle tra arte mimetica e arte creatrice, rappresentazione oggettiva e esternazione soggettiva, realismo esteriore e realismo interiore viene ricondotta - entro gli sconfinati limiti della tela - ad interrogare il valore intrinseco di un linguaggio puro.

 
Astratto fluido. La sintesi
Con Astratto fluido Pino Pingitore giunge ad una maturità espressiva profonda e raffinata, dove converge la sua quarantennale esperienza di esploratore di tecniche e linguaggi visuali, con un risultato pittorico di notevole sintesi, in cui rigore, manualità, pensiero, conoscenza e sensibilità si mescolano fino a confondersi, producendo atmosfere spaziali vive e vibranti, capaci di restituire autonomia all’immagine pittorica nell’unione formale di elementi moderni e tradizionali; capaci di coinvolgere l’immediata attenzione dell’osservatore ammaliandone gli occhi con un ritmo musicale incantato, rievocando l’obiettivo pittorico del grande Kandinsky: “Far passeggiare l’osservatore dentro il quadro, costringendolo a dimenticare se stesso e immergersi nel dipinto”; capaci, anche, di costituirsi come metafora visuale di un modus contemporaneo che identifica la sua pulsione vitale in una continua liquefazione di contorni e confini, palesando - nell’impressione visiva - la condizione in cui è calato ogni singolo individuo e disvelando - per dirla con le parole di Einstein - la dinamica essenza del divenire dietro la statica apparenza dell’essere.

 
Astratto fluido. Il linguaggio visivo tra tradizione pittorica e modernità tecnologica
La luce è l’elemento cruciale della pittura di Pino Pingitore. Il solvente naturale con cui l’artista crea e discioglie colore, ritmo e spazialità in una unica atmosfera. Rigore formale e dispersione visiva trovano un punto d’incontro nella dissolvenza a cui Pingitore sottopone l’immagine, attraverso l’accurata e insolita combinazione di procedimenti, tecniche e idee apparentemente contrastanti tra loro. La pittura sulla tela è preceduta dallo studio cromatico al computer attraverso programmi specialistici di grafica; mentre la trasposizione pittorica tradisce un approccio artistico che guarda alla pittura maestra del Rinascimento. Pittura timbrica (in cui ogni colore esprime la sua personalità e si esalta nel contrasto con l’altro) e pittura tonale (in cui ogni punto del dipinto è imbevuto della stessa quantità di luce) convivono e si alternano divergenti nella medesima atmosfera, privata da linee di contorno, come vuole lo sfumato: il procedimento chiaroscurale di Leonardo applicato al colore. Da queste combinazioni sorge l’Astratto fluido di Pino Pingitore. Un’astrazione che si presenta iper-realistica nel dissolvimento fluido dell’immagine che coglie il carattere cinetico delle cose. Un’astrazione figlia di uno sguardo acuto, che penetra la materia e ne fotografa l’energia nel suo fluire, nel suo vivere. Un’astrazione che è Astratto fluido. l’Intra-realismo di Pino Pingitore.
 




Local Genius
www.localgenius.eu
11 novembre 2012

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