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Alleanza delle Cooperative e Fondo europeo per la pesca: i nodi da sciogliere


L’Agci Agrital, la Federcoopesca-Confcooperative, la Lega Pesca Legacoop (Alleanza delle Cooperative Italiane) esprimono apprezzamento - si legge in una nota stampa diramata da Confcooperative il 25 settembre 2012 - per l’intervento del Ministro Catania sul nuovo fondo europeo per la pesca (Feamp), al centro oggi (25 settembre 2012, ndr) dei lavori del Consiglio europeo dei ministri di agricoltura e pesca. “Siamo sulla stessa lunghezza d’onda rispetto alla linea di indirizzo espressa dal Catania circa la flessibilità per gli Stati membri di scegliere nel tempo le misure da finanziare, sull’importanza di sostenere misure quali il fermo temporaneo e le demolizioni” precisano le associazioni nella nota stampa ufficiale che riportiamo qui di seguito integralmente. "Bene questi orientamenti, anche se - sottolineano le Associazioni - rimangono altri nodi ancora da sciogliere, che sarebbe sbagliato sottovalutare. Pensiamo alla eccessiva discrezionalità che la Commissione si riserva con lo strumento della delega aperta, al carattere punitivo del criterio di condizionalità degli aiuti. Pensiamo alla necessità di interventi ad hoc per attrarre giovanti imprenditori e al mancato riconoscimento della multifunzionalità dell'impresa, oggi negata perché la diversificazione (pescaturismo, servizi ambientali, ristorazione, etc) è finanziata  non come attività integrativa, ma per la fuoriuscita di addetti dal settore. Pensiamo alla necessità di orientare la programmazione attraverso nuovi meccanismi di ingegneria finanziaria, in grado di favorire gli investimenti e la ristrutturazione del sistema imprenditoriale della filiera ittica, superando le attuali difficoltà legate al restringimento del credito da parte del sistema bancario".


“Solo così, attraverso questa azione più complessiva,saràpossibile attuare una inversione di tendenza,che fa registrare un - 38% di addetti negli ultimi dieci anni, per rilanciare l’economia ittica e promuovere una pesca che sia sicura per chi la pratica e sostenibile da un punto di vista sociale e ambientale” afferma l’Alleanza delle Cooperative. Le associazioni auspicano che - si legge infine nella nota stampa ufficiale - questa linea politica espressa oggi diventi la linea del Consiglio, della Commissione e del Parlamento Ue fino al termine di questo lungo confronto sul Feamp, che dovrebbe tradursi nel varo definitivo della riforma nel primo semestre 2013.




Local Genius
www.localgenius.eu
26 settembre 2012

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