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Antartide, inizia la nona campagna invernale. Ricerche con temperature fino a meno 80 gradi °C


La XXVIII spedizione italiana in Antartide si è conclusa questa settimana con la partenza degli ultimi 12 componenti che lunedì 11 febbraio hanno lasciato la Stazione Mario Zucchelli a Baia Terra Nova (Mzs), a bordo di due aerei Twin Otter, con destinazione stazione americana di McMurdo. Da qui il viaggio prosegue per la Nuova Zelanda e quindi per l’Italia. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata dal Cnr il 14 febbraio 2013 e che pubblichiamo integralmente. La Spedizione rientra - prosegue la nota ufficiale - nel Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra), sotto l’egida del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e secondo le linee strategiche definite dalla Commissione scientifica nazionale per l’Antartide (Csna). La campagna è stata attuata dall’Enea con la programmazione e il coordinamento scientifico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Le attività di ricerca hanno coinvolto circa 50 progetti scientifici, ai quali hanno partecipato più di 100 ricercatori in ambiti scientifici diversi, che riguardano le scienze della vita, della terra, dell’atmosfera e dello spazio. I dati raccolti in Antartide saranno elaborati presso i laboratori che partecipano ai diversi progetti.


Sempre in questi giorni, anche gli ultimi componenti della spedizione estiva italo-francese hanno concluso le attività - citiamo sempre testualmente - presso la Stazione Concordia. Ha avuto così inizio la nona campagna invernale alla quale partecipano 15 ricercatori-tecnici, che terminerà nel novembre 2013. Nel corso della campagna invernale proseguirà il lavoro di ricerca nell’ambito di programmi congiunti antartici francese (Ipev - Istituto polare francese Paul Emile Victor) e italiano (Pnra). La Stazione Concordia si trova sul plateau antartico a 3.200 m di altitudine, e rimane in completo isolamento per nove mesi (febbraio-novembre), con temperature esterne che raggiungono i -80°C. Nonostante le basse temperature, i ricercatori dovranno lavorare spesso all’esterno per proseguire gli studi di glaciologia, chimica e fisica dell’atmosfera, di astrofisica, di astronomia e di geofisica. Continueranno, inoltre, analisi e test medici sui partecipanti per lo studio dell’adattamento dell’uomo in un ambiente così estremo nell’ambito di progetti scientifici in collaborazione con la European Space Agency (Esa). Quest’anno la Stazione Zucchelli ha avuto l’onore di ospitare l’Ambasciatore italiano a Wellington (Nuova Zelanda), Alessandro Levi Sandri. I collegamenti con l’Italia hanno riguardato anche un programma di divulgazione, con l’iniziativa 'Adotta una scuola dall’Antartide', che ha permesso a 13 scuole tra elementari, medie e superiori di collegarsi in videoconferenza tramite Internet, con ricercatori e tecnici presenti a Mzs e a Concordia. Il programma è stato coordinato da un insegnante dell’I.I.S. “J.C Maxwell” di Nichelino (To), vincitore del '2° Corso della Scuola Polare Estiva' promosso dal Museo nazionale dell’Antartide.


"La fase di chiusura della campagna estiva è stata purtroppo segnata - conclude la nota stampa ufficiale del Cnr - da un grave lutto: un Twin Otter della società canadese Kenn Borek Air è precipitato durante il volo di trasferimento dalla base statunitense al Polo Sud 'Amundsen Scott' alla Stazione Zucchelli. Nell’impatto sono morti il comandante Bob Heath di Inuvik, un pilota molto stimato e con grande esperienza di volo in ambiente polare, il giovane secondo pilota Mike Denton e un terzo canadese, Perry Andersen".


Sullo stesso argomento una nota stampa è stata diramata, il 14 febbraio 2013, anche dall'Enea. Nel comunicato ufficiale Enea tra l'altro si legge: "L’Enea, come attuatore della XXVIII spedizione, ha curato tutti gli aspetti logistici, il cui impegno, in estrema sintesi, ha riguardato: l’ospitalità di circa 200 persone, tra ricercatori e personale tecnico-logistico, che si sono avvicendati da metà ottobre fino alla prima decade di febbraio; tutti gli spostamenti da e per l’Antartide, per un totale di circa 400 passaggi sia per mezzo di aerei che di navi, in collaborazione con altri programmi antartici. Per gli spostamenti interni al Continente e i collegamenti dalle basi costiere alla Stazione Concordia, in considerazione delle condizioni ambientali estremamente rischiose, sono stati utilizzati, come di consueto, i bimotori Twin Otter della Kenn Borek Ltd., e i capienti Basler della Antarctic Logistics & Expeditions, che garantiscono un servizio altamente  professionale ed affidabile. I rifornimenti alla Stazione Concordia sono stati garantiti dalla base costiera di Dumont d’Urville, grazie all’impiego di una “traversa” formata da diversi cingolati, che hanno percorso oltre 7.000 km sul plateau antartico, ad una velocità  media di 15 km/h, trasportando oltre 250 tonnellate tra materiali vari e carburante".




Local Genius
www.localgenius.eu
17 febbraio 2013

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