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Artigiano in Fiera a Milano dall’1 al 9 dicembre 2012

Saranno presenti 2.900 espositori da 110 Paesi del mondo. L’importanza delle identità territoriali

Una recente edizione dell´Artigiano in Fiera

Una recente edizione dell'Artigiano in Fiera

Oltre 2.900 espositori da 110 Paesi del mondo, dislocati in un’area di 150.000 metri quadrati, al cui interno saranno allestiti 51 ristoranti tipici e 4 aree di degustazione. Questi i numeri (estrapolati dal sito ufficiale, ndr) della diciassettesima edizione dell’Artigiano in Fiera, che aprirà i battenti il primo dicembre 2012 presso il polo fieristico milanese di Rho Pero (Milano), dove sarà visitabile fino al 9 dicembre. Il consueto appuntamento con le eccellenze artigiane del Made in Italy (e non solo) conferma la tendenza secondo cui, in un momento di recessione economica e sfiducia generale nei mercati globali e locali, sia doverosa una rivalutazione dell’umanizzazione delle filiere e della qualità dei prodotti. E Local Genius non potrà che essere presente in una simile circostanza, per coerenza con la propria filosofia e le proprie dichiarazioni d’intenti. Al di là del valore culturale che un oggetto o un prodotto confezionati a mano portano con sé, non bisogna sottovalutare le potenzialità di sviluppo che le tipicità e le peculiarità territoriali rappresentano per il rilancio delle economie dei luoghi di provenienza e che, attraverso sapienti riformulazioni all’insegna dell’innovazione e del rispetto delle moderne esigenze, potranno diventare elemento propulsore e volàno per la ripartenza della produttività. L’artigianato rappresenta, da sempre, la sintesi del rapporto tra l’uomo e la materia, un manufatto è dunque il prodotto di componenti fisiche e metafisiche, trasposte nel concepimento di esemplari che conservano un’unicità derivante da gesti metodici ma sempre diversi. Diversità: ecco la parola chiave, diversità intesa come arricchimento, come valore aggiunto che si contrappone all’omologazione e all’appiattimento di oggetti tutti uguali, prodotti da una meccanizzazione del lavoro che ha progressivamente condizionato i nostri stili di vita.


Ricorderete certamente Chaplin alle prese con una macchina infernale in “Tempi Moderni” e, altrettanto facilmente, vi verrà in mente, quasi per antitesi spontanea, il soldatino di piombo che prende vita nell’omonima fiaba; due dimensioni a confronto: la prima, quella della spersonalizzazione e dell’aridità, della freddezza, della perdita delle identità personali e sociali, la seconda racconta, al contrario, un mondo in cui la diversità diventa risorsa, in cui gli anche gli oggetti posseggono un’anima. Ma gli oggetti, i colori, i profumi, i sapori, sono anche in grado di raccontare. Lo faceva Marco Polo in “Le Città Invisibili” di Calvino, con Kublai Khan, alla cui corte l’esploratore giungeva portando con sé suppellettili e prelibatezze dei luoghi visitati, i quali rappresentavano l’unico mezzo per una comunicazione tra due interlocutori incapaci di dialogare nella stessa lingua. Quale migliore biglietto da visita, dunque, per i mercati nazionali ed internazionali, se non una strategia economica e comunicativa mirata alla riconoscibilità? A salvarci dalla crisi sarà la nostra identità, fatta di prodotti inimitabili attraverso cui raccontare la storia di un Paese ricco di arte e di cultura e di persone capaci ed esperte, nel senso etimologico del termine. Le singolarità dei territori sono la nostra risorsa primaria, un'arma vincente da tutelare e veicolare con intelligenza e lungimiranza. Del resto, si sa, vince chi è in grado di fare la differenza, e il Made in Italy, in questo caso, ha in mano le carte migliori. (Antonella Iacobino)


FIERA, RIFERIMENTI

Internet: www.artigianoinfiera.it

Periodo svolgimento: 1-9 dicembre 2012

Luogo: Fiera Milano (Rho-Pero)





Local Genius
www.localgenius.eu
25 novembre 2012

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