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Ceramica e Made in Italy: analisi a Cersaie su un settore che traina l´export

Il presidente Franco Manfredini sottolinea il valore della fiera: tutti gli spazi espositivi sono occupati, a dimostrazione della grande attrattiva esercitata

Franco Manfredini, presidente di Confindustria Ceramica

Franco Manfredini, presidente di Confindustria Ceramica

“Una capacità di recupero buona ed esportazioni in crescita. E mentre nel 2012 in Europa l’andamento dell’economia e dell’edilizia peggiora, la ceramica italiana riesce a recuperare, aumentando le esportazioni nel mercato extraeuropeo”. Questo in estrema sintesi – si legge in una nota stampa ufficiale diramata il 26 settembre 2012 - l’andamento del settore presentato a Cersaie dal presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini in occasione del tradizionale appuntamento con la Conferenza stampa internazionale Ceramics of Italy, organizzata in collaborazione con Ice e Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Salone internazionale della Ceramica in corso a Bologna Fiere. Insieme a Manfredini – prosegue la nota stampa di Cersaie che riproduciamo qui di seguito integralmente - erano presenti il vicepresidente di Confindustria Ceramica Alessandro Scopetti; il direttore di ICE-Agenzia Roberto Luongo; l’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna Gian Carlo Muzzarelli; il presidente delle Attività promozionali di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli. L’incontro è stato introdotto e moderato dal direttore di Confindustria Ceramica Armando Cafiero, che ha sottolineato il ruolo della fiera come punto di riferimento mondiale del settore, un evento importante sia per le relazioni economiche che si sviluppano al suo interno sia per la presenza della stampa internazionale e delle professionalità del settore, a partire dagli architetti.
 
 
“Il successo di Cersaie – ha sottolineato Manfredini nella citata nota stampa ufficiale – sta non solo nell’essere un evento internazionale ma anche nel rappresentare un vetrina per alcuni settori italiani di grande successo: la ceramica per l’edilizia, l’arredobagno, i sanitari. Manufatti italiani che stanno conquistando quote di mercato nel mondo. Lo dico con orgoglio perché Cersaie è una creatura di Confindustria Ceramica. Nonostante la crisi tutti gli spazi espositivi sono occupati, a dimostrazione della grande attrattiva esercitata. Questo va di pari passo con un’evoluzione del prodotto che nel tempo ha conquistato nuovi spazi di impiego”. D’altra parte i dati economici rispecchiano questa tendenza. Dopo la crisi subita nel 2009 e nonostante il proseguire del ciclo economico negativo, la ceramica italiana oggi riesce a tenere. I due anni successivi sono stati caratterizzati dal recupero, anche se non completo. “Il peggioramento – ha fatto notare Manfredini - particolarmente acuto soprattutto nei Paesi dell’Europa meridionale, viene compensato da un mercato americano che ha invertito il trend,facendo ora registrare valori positivi. La manifattura ceramica italiana resta dunque alla leadership. Si prenda ad esempio il mercato statunitense, dove le importazioni dall’Italia coprono circa il 12% dei consumi locali, quota che se viene aggiunta alla produzione di aziende italiane in Usa raggiunge oltre la metà dei consumi. La stessa cosa accade in Russia”. Buona anche la risposta sul fronte della concorrenza dei Paesi emergenti: “L’Unione Europea ha messo in campo forme di difesa che hanno dato risultati, con un consistente calo delle esportazioni dalla Cina in Europa”.
 
 
Alessandro Scopetti ha poi tracciato – citiamo sempre testualmente dalla nota stampa Cersaie - il quadro dell’andamento del mercato della Ceramica sanitaria italiana, il cui valore si suddivide per il 70% sul mercato domestico e per il 30% nelle esportazioni, elemento che incide sui dati generali. Considerando l’andamento dal 2010 al 2011 si rilevano due aziende in meno e un calo di 280mila pezzi prodotti. Una flessione viene registrata anche nelle vendite, con 210mila pezzi venduti in meno. Il fatturato, esclusivamente a causa del mercato interno, ha subito un calo di 13 milioni di euro, a fronte però di una netta crescita dell’export. La conferenza stampa è stata anche l’occasione per illustrare le iniziative messe in campo da Confindustria Ceramica per valorizzare la ceramica italiana in tutto il mondo, a partire da Cersaie e non solo. “Abbiamo messo a punto – ha spiegato Vittorio Borelli – un vero e proprio network per raggiungere tutti i target interessati: operatori del trade, professionalità legate all’industria edile, imprese di costruzione e anche consumatore finale, a cui si rivolge il nuovo manuale Ceramica Amica”. Un impegno che ha visto il lavoro congiunto di due ministeri, Ice, Regione Emilia-Romagna e sistema delle Camere di commercio.
 
 
Da parte di Roberto Luongo di Ice sono giunti i complimenti per Cersaie: “Un importantissimo evento mondiale, un’eccellenza del nostro Paese che ci fa piacere vendere nel mondo. C’è un rapporto trentennale tra Ice, Regione e Confindustria ceramica sui temi dell’internazionalizzazione di questo comparto, prima era considerato un settore maturo, che sarebbe stato superato dai Paesi emergenti. I concorrenti in effetti sono tanti, ma la grandiosità della qualità, dell’eccellenza, dell’innovazione della piastrella italiana resta qualcosa di unico. Il Made in Italy – ha concluso Luongo - è riuscito a difendersi valorizzando la sua innovazione tecnologica. Questo, unito alla capacità di presentare il brand sui mercati internazionali, è il suo punto di forza”.
 
 
Secondo l’assessore Muzzarelli i dati positivi dell’export rappresentano un segnale molto incoraggiante, soprattutto dopo il sisma della scorsa primavera. “L’Emilia-Romagna è stata colpita dal terremoto in una zona che racchiude l’1,8% del Pil, oltre 30 miliardi di euro si producono in quell’area”, ha sottolineato l’amministratore regionale. “Sono migliaia lì le imprese di riferimento dell’economia nazionale. Oggi incontrare quegli imprenditori, vedere che le imprese stanno reagendo, è segno tangibile – ha aggiunto Muzzarelli - della loro volontà e di quella dei lavoratori di sfidare la situazione per produrre, lavorare, esportare. I danni ammontano nella nostra regione a 12 miliardi di euro. Abbiamo già recuperato circa 8,5 miliardi di risorse, di cui 6 miliardi saranno a disposizione a inizio 2013 per la ricostruzione di imprese e abitazioni”.
 
 
Al termine dell’incontro – leggiamo infine nella nota stampa ufficiale Cersaie - si è tenuta la cerimonia di assegnazione del Ceramics of Italy Journalism Award 2012, il premio rivolto al miglior articolo dedicato a Cersaie e all’Industria italiana delle piastrelle in ceramicaapparso sulle testate di tutto il mondo. Tra i 150 articoli pervenuti quest’anno (pubblicati su 71 differenti testate di 24 diverse nazioni) è stato selezionato quello del giornalista indiano Anish Bajaj, intitolato “Ceramic meets Design at Cersaie” apparso sulla testata mensile The Inside Track, (volume 5 Issue 10, ottobre 2011) rivolta ad architetti, interior designer, distributori, contract&trade e pubblicata dalla Marvel Infomedia Pvt Ltd di Mumbai, India. A selezionare il vincitore è stata una giuria presieduta dal presidente della Commissione attività promozionali e fiere Vittorio Borelli e composta da Giorgio Costa (il Sole 24 Ore), Livio Salvadori (Casabella) e Andrea Serri (Cer Magazine International). La giuria ha inoltre deciso di assegnare tre menzioni d’onore ad altrettanti giornalisti. Si tratta di JoëlleLetessierdi Archicréé (Francia) per l’articolo "Le défi de la salle de bain"; Catherine Osborne, di Azure (Canada) per l’articolo "SurfaceMatters"; Anna Kolomiyets, di Casa d’Elite (Kazakistan) per l’articolo “Cersaie 2011”.


Cersaie, che si svolge a Bologna Fiere, sarà attiva fino a sabato 29 settembre.




Local Genius
www.localgenius.eu
27 settembre 2012

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