Notizie Flash

Altre News >>


menu categoria camera di commercio regioni province comuni governo europa paesi extra UE universita e ricerca sindacati aziende flash agroalimentare allevamenti e pesca viti vini e cantine olivicoltura salumi latticini miele artigianato fiere flash menu categoria mass media web gastronomia e cibi ristorazione alberghi agriturismi libri e riviste turismo ed itinerari musica e folklore evidenza local genius club rassegna stampa Dotro Patea Colacino Wines salumi sap Frammartino libro cucina localgenius bergamotto Me li cucco libro briganti Hotel Marconi Rubino Monardo sponsor Rubino Integra Vinitaly 2014 Istituto Agrario Catanzaro Video Calabria magazine-localgenius Fruit banner DOP JGP antonio-jerocades web tv calendario-eventi servizi-speciali servizi-speciali servizi-speciali servizi-speciali

Come far convivere il Lupo dell’Appennino italiano con le greggi? Due convegni

Terzo meeting del Network Istituzionale a Frascineto, nel Centro visite della Biodiversità del Pollino, il 29 e 30 novembre 2012. In allegato il programma completo

Un lupo viene visitato (foto d´archivio)

Un lupo viene visitato (foto d'archivio)

“Lupo e allevamento, le forme del conflitto, le prospettive di convivenza”. E' questo il tema previsto per il terzo meeting del Network Istituzionale che si terrà a Frascineto (Cs), nel Centro visite della Biodiversità del Pollino, il 29 e 30 novembre 2012, nell'ambito del progetto LifeWolfnet, finanziato dall'Unione Europea per il progetto Life+2008 e promosso da Parco Nazionale della Majella, Parco Nazionale del Pollino, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Monte Falterona e Campigna, Provincia dell’Aquila, Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Tosca, Legambiente. Ad essi si aggiungono come co-finanziatori 8 enti pubblici tra riserve naturali, parchi nazionali e regionali e province appenniniche. Durante il primo incontro, che sarà aperto giovedì 29 dai saluti del Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, gli interventi dei partecipanti si concentreranno sul tema “Lupo e zootecnica: procedure di indennizzo, innovazione, prevenzione, mitigazione del conflitto”. Venerdì 30, Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente, aprirà invece la tematica “La conservazione del Lupo in Appennino: attuali criticità e sinergie istituzionali”. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata dal Parco del Pollino il 27 novembre 2012 e che qui di seguito proponiamo integralmente. Il progetto - spiega la nota ufficiale - ha come obiettivo principale la riduzione dei fattori di rischio per il lupo legati sia al conflitto lupo-bestiame sia alle attività umane che possono causare disturbo alla riproduzione e sopravvivenza della specie, lo sviluppo e l’implementazione di modelli ideali per la protezione e gestione della specie nel contesto appenninico, il miglioramento dello stato di conservazione della specie che permetta di mantenere popolazioni stabili e vitali. Inoltre, il progetto si propone di combattere il fenomeno della mortalità legale e ridurre i rischi sanitari che possono influenzare negativamente la specie.


Il lupo, dopo aver conosciuto una fase di declino dovuto alla persecuzione umana diretta e indiretta, si sta lentamente espandendo - afferma la nota stampa del Parco del Pollino - su tutta la catena appenninica fino ad arrivare al territorio delle Alpi occidentali. La tutela della specie gode, attualmente, di uno stato di protezione tale da garantirne la conservazione ma,  nonostante ciò, il conflitto con il settore zootecnico è una problematica da affrontare con attenzione. Negli anni, la tendenza generale ha visto una diminuzione del numero totale di attacchi e di vittime, in particolare se si considerano le aree di presenza stabile della popolazione di lupo. In queste aree le azioni di prevenzione intraprese hanno permesso l'attenuazione del conflitto tra lupo e zootecnia, risultato più difficile da ottenere nei primi anni di ricolonizzazione. Non è possibile, infatti, porsi come obiettivo l'eliminazione totale del conflitto trattandosi di specie in fase di espansione sul territorio nazionale, ma si può soltanto programmare strategie per contenere i conflitti e i danni sulle attività umane, come ad esempio sistemi di prevenzione o di indenizzo alternativo o il monitoraggio dei lupi attraverso catture e successivi rilasci dopo l’apposizione di radio collari. L’Ente Parco del Pollino ha deciso di migliorare la qualità dell’indennizzo attraverso l’istituzione del Gregge del Parco che prevede la possibilità per l’allevatore di poter scegliere, nel caso di capo ovi-caprino predato per aggressione da lupo, tra indennizzo economico e restituzione del capo. Migliorare il rapporto uomo-lupo si può attraverso un'educazione ambientale mirata ad una corretta gestione di tale rapporto. Il terzo meeting “Lupo e allevamento” si propone come obiettivo la definizione di strategie condivise per una corretta gestione del lupo, mettendo a confronto tutti i portatori d'interesse, dal mondo scientifico a quello zootecnico, dal mondo sanitario a quello delle aree protette.


IN ALLEGATO IL PROGRAMMA UFFICIALE COMPLETO

Visualizza Allegato 1



Local Genius
www.localgenius.eu
28 novembre 2012

Invia questo articolo

 

STAMPA QUESTO ARTICOLO PER LA TUA RASSEGNA CARTACEA

 

Condividi su Facebook