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Confindustria: gli Stati generali dell’economia della provincia di Reggio C.


L’approfondita analisi dell’attuale momento sociale, politico ed economico di Reggio Calabria e della sua provincia, ma anche l’individuazione di una strada da percorrere per uscire dalla crisi. Hanno discusso di questo i vertici di Confindustria Reggio e di Cgil, Cisl e Uil, che si sono incontrati nella sede dell’associazione di via del Torrione. Al tavolo hanno preso parte il presidente degli industriali reggini, Andrea Cuzzocrea, e il vicepresidente vicario, Valerio Berti; il segretario responsabile dell’organizzazione della Cgil Reggio-Locri, Antonio Cireneo; il segretario generale della Cisl, Domenico Serranò; e il segretario provinciale della Uil, Valerio Romito. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata da Confindustria Reggio Calabria il 24 novembre 2012, e che qui di seguito riportiamo integralmente. Si è trattato di un confronto proficuo, costruttivo e dai toni pacati, che ha avuto come premessa - prosegue la nota ufficiale - la presa d’atto della situazione che si registra in riva allo Stretto. Qui la generale congiuntura economica è aggravata da alcuni fattori specifici: il commissariamento del Comune capoluogo di provincia per contiguità con la ’ndrangheta e il possibile dissesto finanziario dell’Ente, in ragione delle gravi criticità rilevate dalla Corte dei Conti e dell’ingente mole di residui passivi in bilancio.


Le problematiche legate alla finanza pubblica locale - precisa la nota di Confindustria Reggio Calabria -  aggravano la condizione di profonda difficoltà che caratterizza l’economia reggina: dai crediti per svariati milioni di euro vantati dalle imprese private nei confronti di committenti pubblici alla crisi della Gdm, dal futuro dei lavoratori delle società miste ai problemi dell’Atam fino alla crisi del terzo settore. E anche su scala regionale non va meglio – è stato rilevato nel corso della riunione –, a cominciare dall’andamento molto negativo della programmazione della spesa comunitaria. Ma Confindustria e i sindacati hanno affrontato anche i nodi delle difficoltà di accesso al credito per le aziende calabresi, hanno parlato dei grandi progetti di sviluppo industriale per il futuro della provincia di Reggio e del porto di Gioia Tauro, evidenziando il disinteresse della politica sulla costituzione della Zona economica speciale. In questo quadro, i partecipanti al tavolo hanno evidenziato come sia necessario scongiurare il pericolo di una criminalizzazione di Reggio e dei suoi imprenditori; rischio connesso - si legge testualmente - alle campagne mediatiche che, basandosi su infondate generalizzazioni, cagionano ingenti danni all’immagine della città e al suo tessuto economico e produttivo.


Cogliendo la complessità delle problematiche che in questo momento attanagliano Reggio Calabria, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno convenuto sull’opportunità di aprire una nuova fase di impegno comune per consentire alla città di uscire dalle secche di questa difficilissima condizione. Per questo motivo, sia i vertici degli industriali reggini che i rappresentanti dei sindacati hanno concordato la convocazione degli Stati generali dell’economia della Provincia di Reggio Calabria: un momento di analisi e soprattutto di proposta che sarà aperto ai contributi di tutte le parti sociali, delle categorie produttive, degli ordini professionali, dei club service, del terzo settore e dell’università. Nel corso del tavolo tra Confindustria e sindacati, si è deciso inoltre di avviare una fase di auditing dei rappresentanti di tutti i settori coinvolti. Lo scopo è quello di arrivare alla definizione di una piattaforma programmatica condivisa dalla più ampia platea possibile di soggetti qualificati e rappresentativi degli interessi sani della città. Un obiettivo che verrà perseguito attraverso il metodo della sussidiarietà e del supporto a quelle istituzioni che rappresentano oggi dei punti di riferimento per cittadini, associazioni di categoria e sindacati: su tutti, il Prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli, impegnato a garantire legalità e diritti nella fase di emergenza che la nostra comunità - chiude la nota stampa ufficiale -sta affrontando.




Local Genius
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26 novembre 2012

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