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Cosenza, folta delegazione comunale è stata in visita nel carcere di via Popilia

Un gesto di forte vicinanza ai diritti dei detenuti

La delegazione del Comune di Cosenza in visita al carcere...

La delegazione del Comune di Cosenza in visita al carcere cittadino (foto allegata alla nota stampa ufficiale)

Una delegazione della Giunta e del Consiglio comunale di Cosenza si è recata in visita domenica mattina 6 gennaio alla casa circondariale di via Popilia per portare ai detenuti il saluto del Comune di Cosenza in occasione della Festa dell’Epifania. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata dal Comune di Cosenza il 7 gennaio, 2013, e che riportiamo integralmente. La delegazione di amministratori e consiglieri era composta dal Vicesindaco Katya Gentile, dal Presidente del Consiglio comunale Luca Morrone, dall’Assessore alla solidarietà e coesione sociale Alessandra De Rosa e, inoltre, dai consiglieri comunali Lino Di Nardo, Francesco De Cicco, Michelangelo Spataro, Maria Lucente, Claudio Nigro, Pierluigi Caputo e Francesco Spadafora. La delegazione è stata accolta dal direttore dell’istituto di pena Filiberto Benevento. Amministratori e consiglieri hanno incontrato gli ospiti della casa circondariale all’interno del piccolo teatro dell’istituto di pena di via Popilia. A prendere la parola per prima, il Vicesindaco Katya Gentile che ha sottolineato come “la pena deve rispondere ad una funzione rieducativa ed è per questo che le istituzioni devono individuare dei percorsi riabilitativi che siano di ausilio al reinserimento sociale di chi è privato della libertà personale. Non è un caso – ha detto ancora la Gentile - che  il Comune abbia sottoscritto con la casa circondariale, poco prima di Natale, un protocollo d’intesa, finalizzato all’inserimento lavorativo dei detenuti e con il quale si dà seguito all’intesa sottoscritta a livello nazionale tra l’Anci  e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria”. Grazie alla convenzione l’Amministrazione comunale metterà a disposizione dei detenuti ristretti nell’istituto penitenziario cosentino alcune opportunità per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità. Alla casa circondariale il compito, invece, di individuare tra i detenuti quelli provvisti dei requisiti per l’ammissione al lavoro esterno, al regime di semilibertà, all’affidamento in prova al servizio sociale.


Nel suo intervento poi l’Assessore De Rosa ha ricordato inoltre come “il protocollo d’intesa firmato dal Comune con la direzione del carcere rappresenti uno strumento importantissimo per ridare ai detenuti, attraverso il lavoro, la dignità perduta ed anche per migliorare le loro condizioni esistenziali che sono sicuramente fonte di sofferenza e di forte disagio”. La visita di domenica è stata commentata con favore anche dal Presidente del Consiglio comunale Luca Morrone che ha auspicato incontri periodici attraverso i quali si possa far percepire agli ospiti della casa circondariale la vicinanza delle istituzioni. Vicinanza che è stata manifestata domenica 6 anche con un gesto simbolico: la donazione, da parte del consigliere comunale Francesco De Cicco, di otto palloni che i detenuti potranno utilizzare nel corso degli incontri di calcio che si organizzano all’interno della casa circondariale. Durante il colloquio sollecitato dal direttore Filiberto Benevento alcuni detenuti hanno chiesto, inoltre, all’Amministrazione comunale l’acquisto di alcuni calciobalilla, di libri per la biblioteca e la possibilità di far partire dei corsi di formazione per l’avviamento al lavoro.


Dopo gli interventi istituzionali, amministratori, consiglieri e detenuti hanno assistito allo spettacolo del cabarettista cosentino Emanuele Gagliardi, non nuovo a coniugare la sua vena attoriale e comica con l’impegno nel sociale che lo ha portato già in altre occasioni ad esibirsi davanti ai detenuti. Gagliardi era stato invitato qualche tempo fa in Commissione cultura a Palazzo dei Bruzi dal Presidente Claudio Nigro e in quella sede era maturata l’idea di farlo esibire nuovamente all’interno della casa circondariale di Cosenza. Veramente esilaranti i suoi siparietti comici attraverso i quali Gagliardi riesce, come pochi, a fornire  una chiave di lettura antropologica del calabrese medio. Uno dei suoi sketches più riusciti, “Intrigo di Calabria”, nel quale, con una sorprendente versatilità, compie una ricerca approfondita, da Castrovillari a Reggio Calabria, sui dialetti che attraversano la nostra regione, ha suscitato gli applausi a scena aperta anche degli ospiti della casa circondariale. Al termine dell’incontro, omaggio floreale (rose rosse) dai detenuti al Vicesindaco Gentile, all’Assessore De Rosa e alle educatrici della casa circondariale.




Local Genius
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8 gennaio 2013

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