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Cremona, Fiera del Bovino da Latte: presentati i dati Ismea. Forte aumento della richiesta mondiale

Da oggi al 2021 si prevede una crescita del 30% nella richiesta mondiale di prodotti del settore lattiero-caseario. Latte: diminuisce il prezzo pagato alla stalla mentre aumentano i costi di produzione


"Il mercato mondiale chiede più latte e derivati: nei paesi emergenti, infatti, si abbandonano progressivamente i regimi alimentari tradizionali a favore di diete con maggiore contenuto di proteine animali, tanto che da oggi al 2021 si prevede un aumento del 30% nella richiesta mondiale di prodotti del settore lattiero-caseario": lo dichiara Mariella Ronga, analista di Ismea intervenuta questa mattina (27 ottobre 2012, ndr) alla nona edizione degli 'Stati Generali del Latte' ospitata da CremonaFiere in occasione della Fiera Internazionale del Bovino da Latte. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale di CremonaFiere diramata il 27 ottobre 2012, e che riportiamo di seguito nella sua versione integrale. Ronga ha presentato la ricerca "Settore lattiero-caseario. Dinamiche recenti del mercato mondiale e nazionale" da cui emergono due elementi particolarmente critici per il sistema allevatoriale: il calo del prezzo del latte alla stalla e l'aumento dei costi di produzione. Fattori fortemente penalizzanti che diventano paradossali proprio alla luce della crescita di domanda globale prevista per i prossimi anni.


OFFERTA MONDIALE
Grazie a livelli sostenuti dei prezzi internazionali e a condizioni climatiche favorevoli, nel 2011, la produzione mondiale di latte è cresciuta del +2%. Per il 2012 si stima un ulteriore +2% di aumento - in particolare in Nuova Zelanda (+5%), Australia (+5%), Usa (+3%), Ue-27 (+1,3%), Argentina (7%) - come già confermato dalle dinamiche rilevate nei primi sette mesi dell’anno.


LE IMPORTAZIONI DI LATTIERO CASEARI
Il mercato delle polveri continua ad essere animato dalla domanda cinese; per le polveri grasse (WMP), nonostante il calo registrato nei primi sei mesi (-10%), le richieste della Cina rimangono su livelli molto elevati.  In compenso la Cina sta significativamente aumentando (+61%) gli acquisti di polveri magre (SMP); in forte crescita anche le richieste da parte del Messico (+38%). Nel mercato dei formaggi a fronte della stagnazione della domanda russa, si rileva una forte crescita delle richieste provenienti dal Giappone (+9%) e dall’Egitto (quadruplicate nell’ultimo anno). Per il burro, forte crescita della domanda UE e un dimezzamento delle importazioni da parte della Russia. Domanda dinamica anche da parte di Cina (+48%), Egitto (+70%) ed Algeria (+40%).


PREZZI INTERNAZIONALI
Dopo una prima fase flessiva, nella seconda parte del 2012 il mercato lattiero caseario mondiale ha raggiunto un certo equilibrio, seppur con prezzi assestati su livelli mediamente più bassi del biennio 2010-2011.


PRODUZIONE DI LATTE E DERIVATI NELLA UE
Nell'arco temporale gennaio-luglio le consegne di latte vaccino sono cresciute dell'1,5% rispetto al medesimo periodo del 2011. Il burro fa registrare un +3,5% e il latte scremato in polvere tocca il +3,8%; in decremento, invece, latte intero in polvere (-1,9%), formaggi (-0,7%); valori leggermente positivi per latte alimentare (+0,8%) e latte fermentato (+0,4%).


EXPORT UE
Nel 2012 l’UE conferma la propria leadership nel mercato mondiale dei formaggi (+ 13%) e delle polveri magre (+22%), nonostante la concorrenza di USA e Nuova Zelanda (dati gennaio-luglio 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011). Il trend positivo della domanda estera ha azzerato le scorte di magazzino e nella seconda parte dell’anno i prezzi del latte scremato in polvere hanno ripreso a crescere (+26% nel mese di settembre). Per il burro, permane il forte distacco delle quotazioni rispetto allo scorso anno, nonostante la ripresa dei prezzi iniziata dopo l’estate. Mercato ancora in discesa per i formaggi, soprattutto quelli destinati all’export.


CONTESTO NAZIONALE
La campagna 2012-13 del latte vaccino è partita con valori positivi, prima del consistente calo registrato nei mesi estivi (-2,9%).


COSTI DI ALLEVAMENTO
La redditività degli allevamenti da latte, nel 2012, è risultata compressa a causa dell’aumento dei prezzi dei fattori produttivi (indice +2,5% nei primi nove mesi), soprattutto alimentazione del bestiame e prodotti energetici. La spinta al rialzo dei costi si è accentuata nel corso dell’estate in corrispondenza delle turbative che hanno interessato il mercato mondiale dei cereali e dei semi oleosi.


PRODUZIONE INDUSTRIALE
L’industria-lattiero casearia, nel 2011, ha generato un fatturato di 15 miliardi di euro (+1,4%) confermandosi  il primo settore nell’ambito dell’industria alimentare italiana. Queste le variazioni percentuali: yogurt + 4,1% yogurt, burro -5% burro, latte alimentare -0,3%; formaggi - 0,5%,  (semiduri +4,5% , duri + 0,7%, molli -2,7%, freschi -1'9%).


MERCATO NAZIONALE
Dopo gli elevati livelli raggiunti lo scorso anno, nel 2012 il mercato lattiero caseario nazionale è stato caratterizzato da un trend flessivo (-6,4% nei primi nove mesi), trascinato al ribasso dai prezzi del burro (-25%) e dei formaggi duri (-6%). Dopo l’estate, il mercato appare assestato su una fase riflessiva: reagiscono solo i prodotti legati alle dinamiche continentali (burro e latte spot), mentre e per i grana si assiste ad un’attenuazione della tendenza negativa.


ACQUISTI DOMESTICI DI LATTE E DERIVATI
L'andamento degli acquisti delle famiglie italiane evidenzia un mutamento nei gusti e nelle abitudini. Ecco le cifre relative all'arco temporale gennaio-settembre 2012 in relazione a quelle dello stesso periodo del 2011: latte fresco standard -4,3%, latte fresco alta qualità -3%, latte uht +1,2%, yogurt + 1,7%, yogurt probiotico -3,7%, formaggi +3,8%.


DOMANDA ESTERA
Nel 2011, l’export di formaggi e latticini è aumentato del +3,8% in volume e +15,1% in valore. Il saldo della bilancia commerciale per formaggi e latticini è risultato positivo in valore (226 milioni di euro). La performance positiva dell’export ha riguardato soprattutto i formaggi freschi, i duri non Dop e i grattugiati. Trend molto positivo (+5,7%) per formaggi e latticini nei primi sette mesi del 2012.




Local Genius
www.localgenius.eu
28 ottobre 2012

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