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De Zaanse Schans, i mulini e la storia umana olandese

Un luogo incantato, sereno, pulito, ma anche vero. Possibili degustazioni di formaggi tipici. Le foto

De Zaanse Schans, i mulini (vedi la galleria fotografica)

De Zaanse Schans, i mulini (vedi la galleria fotografica)

Se volete farvi un’idea dei sempre pittoreschi mulini olandesi, ma soprattutto del paesaggio da questi dipinto e influenzato, dell’economia e della cultura delle pale mosse dal vento, non avete che da visitare una località dal nome difficilmente pronunciabile per un italiano: De Zaanse Schans (Olanda Settentrionale, città di Zaanstad). Si tratta di un villaggio, fatto di case in legno (di colore prevalentemente verde scuro e con i tetti di tegole rosso mattone o marrone cupo), ben tenute e armoniose, di prati con pecore o mucche al pascolo, erba e alberi, di acqua, tanta acqua che cade di frequente anche dal cielo, di stradine e ponticelli da fiaba, e soprattutto di mulini, con le loro lunghe braccia protese verso il cielo. Ampie le finestre delle case, in genere a due piani, le cui vetrate sono adornate da tendine molto delicate. Le staccionate, anch’esse di legno e verdi, sono minime e non invasive, e non parlano di una comunità che ha paura dell’altro, di malviventi e ladri o di quanti potrebbero invadere un' intimità protetta con discrezione. E’ una meta di turisti, certo, ma De Zaanse Schans è riuscito a mantenere un proprio fascino, a conservare atmosfere intatte, a non farsi risucchiare da quella dimensione troppo commerciale e turistica, quasi posticcia, così com’è accaduto ad altri luoghi d'Europa. Il villaggio si trova a pochissimi chilometri a nord est della metropoli di Amsterdam, ed è attraversato dal fiume Zaan. Local Genius ha visitato questo luogo incantato in una giornata di leggera pioggia, nel tardo autunno, quando i minuti corsi d’acqua sono ricoperti da un manto verde di vegetazione, minuscolo e sottile, e le anatre, scivolando e rincorrendosi, lasciano la scia del loro passaggio che, dopo aver portato alla luce la superficie liquida, si richiude lentamente per offrire di nuovo un’immagine di rilassante prato galleggiante. I mulini si ergono tra le case, a testimonianza di uno stile di vita in cui acqua, terra, campagna, agricoltura, allevamenti, difesa del suolo sono un tutt’uno. Una civiltà, insomma, che identifica fortemente il dna degli olandesi. E accanto ai mulini anche specchi d’acqua più grandi, con accenni di moli e barche.


Nel villaggio c’è anche spazio per negozi di souvenir (immancabili i vari tipi di zoccoli in legno), per la ristorazione dove è anche possibile degustare qualche pietanza tradizionale, e per comodi spacci di specialità locali, prime tra tutte i formaggi. All’interno del market da noi visitato anche un laboratorio caseario, ben in mostra, e tante forme di Holland Cheese, Holland Kaas, Polder Gold molto stagionato (Local Genius ne consiglia la degustazione), tutte confezionate con colorazioni diverse a seconda della qualità o del periodo di invecchiamento. Del resto siamo nella terra del Gouda e dell’Edam (vedi servizio su quest’ultimo formaggio nella stessa rubrica “Luoghi” di www.localgenius.eu). De Zaanse Schans racconta di un tempo, a partire dal XIV secolo in poi, in cui in quest’area dell’Olanda Settentrionale di mulini ve ne furono diverse centinaia, impiegati per attività produttive e per irreggimentare le acque. Di questi portentosi alleati dell’uomo pre invenzione del motore a vapore e di quello a scoppio, ne esistevano di varia fattura, a seconda della funzione per la quale erano destinati (dalla macinazione della farina alla lavorazione di materiale edilizio). E’ ovvio che, con l’evoluzione tecnologia, moltissimi mulini furono abbandonati e via via anche demoliti e non più rimpiazzati. De Zaanse Schans ha conservato, in maniera davvero esemplare, una bella fetta di storia dell’Olanda e delle tecniche produttive dell’umanità. Local Genius consiglia una visita prolungata a De Zaanse Schans.




Galleria Fotografica
Local Genius
www.localgenius.eu
2 settembre 2012

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