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Frodi su false Dop e Igp: scatta obbligo di controllo per gli Stati della Ue

Confagricoltura: si è concluso l’iter del nuovo regolamento Ue sulle produzioni agroalimentari di qualità, approvato dal Consiglio Europeo

L´Italia dispone di un enorme patrimonio di prodotti...

L'Italia dispone di un enorme patrimonio di prodotti agroalimentari Dop e Igp. Il falso Made in Italy produce danni incalcolabili

Si è concluso l’iter del nuovo regolamento Ue sulle produzioni agroalimentari di qualità, approvato dal Consiglio Europeo. Confagricoltura valuta positivamente la nuova normativa europea, frutto di oltre cinque anni di lavoro, che attua una prima parte del “Green Paper” del 2007, documento della Commissione sulla Qualità dei prodotti agroalimentari. “E’ un provvedimento – commenta - che renderà ancora più efficace la lotta alla contraffazione”. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata da Confagricoltura nazionale il 14 novembre 2012, e che qui di seguito riportiamo integralmente. Le novità più importanti riguardano i controlli,  la tutela del consumatore e del produttore. Viene infatti introdotto per gli Stati Membri (dopo una sentenza del 2008 della Corte di Giustizia europea e le pressioni italiane) l’obbligo del controllo delle frodi sulle Dop e Igp ex officio. In pratica – spiega l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - ogni Stato membro dovrà includere nel piano nazionale dei controlli una parte specifica relativa alle frodi sulle denominazioni d’origine, indipendentemente se ci sia stata o meno una denuncia del Consorzio di tutela, dei consumatori o di altro apparato statale. Si introducono anche – informa Confagricoltura nella nota stampa ufficiale - alcune novità, quali le indicazioni facoltative di qualità riservate: ‘prodotto di montagna’ (i mangimi e gli ingredienti dei prodotti devono provenire dalle zone di montagna e la loro trasformazione deve avvenire in quelle aree); ‘prodotto dell’agricoltura delle isole’ (i mangimi e gli ingredienti dei prodotti devono provenire dalle isole; la loro  trasformazione deve avvenire in quelle zone solo se ne determina le caratteristiche particolari del prodotto). E’ importante anche, ad avviso di Confagricoltura, la tutela in campo internazionale dei prodotti Dop e Igp con la Commissione, o una sua agenzia, che potrà intervenire legalmente a difesa dell’usurpazione del nome della denominazione d’origine. “Tale indicazione – conclude Confagricoltura - costituisce la base per l’istituzione dell’Agenzia Europea contro la Contraffazione, tante volte richiesta dalla nostra Organizzazione”.




Local Genius
www.localgenius.eu
15 novembre 2012

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