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Giornata di studio a Roma sul Codex Purpureus Rossanensis: un gioiello!

Iniziativa programmata il 25 ottobre in occasione dell’inaugurazione solenne dell’Anno Accademico della Scuola di Alta Formazione per Restauratori

Il Codex Purpureus Rossanensis, particolare (immagine...

Il Codex Purpureus Rossanensis, particolare (immagine allegata alla nota stampa ufficiale)

In occasione dell’inaugurazione solenne dell’Anno Accademico della Scuola di Alta Formazione per Restauratori, si terrà a Roma, il 25 ottobre 2012, a partire dalla ore 9.00, presso l’Icrcpal (Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) una giornata di studio: Il Codice Purpureo di Rossano Calabro “Restauro e Conservazione”. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata dalla Soprintendenza Bsae della Calabria in data 22 ottobre 2012. Il “Codex Purpureus Rossanensis”, forse il documento librario più prezioso che la Calabria possegga, fu“scoperto” - prosegue la nota stampa ufficiale che proponiamo nella sua versione integrale - all’interno della sacrestia della Cattedrale di Maria Santissima Achiropita di Rossano da Adolf von Harnack e pubblicato subito dopo nel 1880. Si trova oggi presso l’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma per essere studiato, analizzato e forse restaurato. Il codice è un manoscritto greco, in maiuscola biblica, la scrittura dei più antichi testi della civiltà cristiana. Una datazione “larga” del codice potrebbe fissarsi tra il IV e il VI-VII secolo. Il nome “Purpureus” si deve al colore delle sue pagine, purpuree “violacee” perché colorate con la porpora. Il prezioso manoscritto contiene l’intero Vangelo secondo Matteo e quasi tutto quello di Marco oltre una parte della lettera di Eusebio a Carpiano sulla concordanza dei Vangeli. Si tratta di un testo mutilo di cui rimangono 188 fogli degli originari 400. Contiene una serie di miniature che illustrano alcuni dei momenti più significativi della vita e della predicazione di Gesù, come una delle più antiche rappresentazioni della figura di Pilato, raffigurato come un giudice canuto, assiso sulla sella curulis nell’atto prima di ricevere il Cristo e poi di pronunciare la sentenza della condanna a morte. L’inchiostro è aureo per il titolo e per le tre righe iniziali di ciascun Vangelo, argenteo per tutto il resto.


Il progetto di conservazione, tutela e restauro e il nuovo allestimento museale del Codice Purpureo di Rossano nascono da un’idea progettuale fortemente voluta dalla Soprintendenza Bsae della Calabria subito condivisa dalla Curia di Rossano. Il prezioso evangeliario miniato, di età tardoantica e di provenienza mediorientale, è opera tra le più significative e raffinate del patrimonio artistico calabrese. Il Codice è ora all’esame di una equipe di tecnici dell’Icrcpal che ne stanno studiando, per la prima volta in modo organico, con tecniche consolidate ma anche moderne e chiaramente non invasive, la composizione, la struttura, i materiali, lo stato di conservazione, cercando anche di rispondere ad alcuni interrogativi sulla sua archeologia e storia. Il pigmento porpora usato, la natura delle pergamene, la qualità dell’oro e dell’argento impiegati nella scrittura, i dettagli delle pagine miniate come anche le tracce di vecchi interventi di restauro di cui non si ha memoria sono al vaglio di restauratori, chimici, fisici, tecnologi, biologi e storici dell’arte. Dallo studio ci si aspetta una migliore conoscenza dei problemi conservativi che il codice presenta attualmente e che potrebbe offrire in futuro, affinché il Museo diocesano di Rossano Calabro possa garantire una fruizione controllata e sapiente di questo oggetto prezioso e davvero unico. L’Istituto, in collaborazione con la Fondazione Cardinale Cusano Onlus, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati intende presentare nel corso della giornata di studio gli aspetti codicologici e storico-artistici, i dettagli delle analisi chimiche, fisiche e biologiche eseguite al fine di accertare lo stato dei materiali pergamenacei, la natura degli inchiostri e dei pigmenti, i processi di degrado, gli interventi conservativi per assicurare una ottimale conservazione una volta riconsegnati al Museo Diocesano di Rossano. L’ostensione del codice in vetrina condizionata, due presentazioni multimediali e due pannelli con la documentazione fotografica della diagnostica sono alcuni dei momenti in cui si articolerà l’iniziativa “Restauro e Conservazione del Codice Purpureo”. Per la giornata di studio, cui parteciperanno personalità istituzionali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Rappresentanti della Diocesi di Rossano , tecnici dell’Icrcpal, insigni studiosi, si propone la seguente scaletta:
 
 
INTERVENTI
 
Prof. Mario Caligiuri
Assessore alla Cultura Regione Calabria
 
Arch. Francesco Prosperetti
Direttore Regionale per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Calabria – MiBAC
 
S.E. Mons. Santo Marcianò
Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati
 
Mons. Giangiulio Radivo
Presidente Fondazione Cardinale Cusano
 
Dott. Fabio De Chirico
Soprintendente per i Beni Storico, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria – MiBAC
 
Dott.ssa Maria Cristina Misiti
Direttore ICRCPAL – MiBAC
 
 
Il codice restituito alla storia
 
Prof. Guglielmo Cavallo
Università di Roma “La Sapienza”
 
Professoressa Lucinia Speciale
Università del Salento
 
Dott.ssa Flavia Pinzari
Responsabile del Laboratorio di Biologia dell’ICRCPAL
 
Dott.ssa Lucilla Nuccetelli
Responsabile del Laboratorio di Restauro dell’ICRCPAL
 
Dott.ssa Francesca Pascalicchio
Laboratorio di Tecnologia.
 
 
La Giornata si concluderà nel giardino storico dell’Istituto con il concerto della Banda della Polizia Locale di Roma Capitale diretta dal Maestro Nello Giovanni Maria Narduzzi
 
Programma
F. Schubert, Ave Maria
G.F. Haendel, Music for the Royal Fireworks
J.S. Bach, Concerto Brandenburghese n. 1
G. Rossini, Viaggio a Reims
J. Brahms, Variazioni Sinfoniche sul tema dell’inno a S. Antonio
C. Gounod, Ave Maria




Local Genius
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23 ottobre 2012

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