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Il Cipe ha finanziato con 7 milioni la realizzazione del Museo di Alarico a Cosenza

Nel centro storico una nuova area riqualificata

Cosenza, panorama con il fiume Crati (foto d´archivio)

Cosenza, panorama con il fiume Crati (foto d'archivio)

La chiusura del 2012 a Palazzo dei Bruzi coincide con l’arrivo di una bella notizia che di certo è ben augurale riguardo ai progetti che la giunta Occhiuto avvierà nel prossimo anno. E' quanto si legge in una nota stampa diramata dal Comune di Cosenza il 28 dicembre 2012, e che riportiamo integralmente. E’ stata approvata dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) la programmazione di una quota delle risorse residue del Fondo Sviluppo e Coesione 2000-2006 relative alla Regione Calabria, per un importo complessivo di oltre 189,720 milioni di euro. Di questi, fra gli interventi finanziati, 7milioni di euro spettano alla riqualificazione della confluenza dei fiumi Crati e Busento e alla realizzazione del Museo di Alarico. Come si ricorderà, nelle linee guida del sindaco Mario Occhiuto, in riferimento al rilancio di quest’area specifica, è prevista innanzitutto - citiamo sempre testualmente dalla nota ufficiale - la demolizione quasi totale dell’edificio denominato “ex hotel Jolly”, un edificio pluripiano degli anni ’50, dell’altezza di circa 20 metri, estremamente invasivo e corpo estraneo al centro storico. Al posto del vecchio albergo, luogo nevralgico per lo sviluppo della zona antica della città e dell’intero territorio urbano, sorgerà una piazza con tanto verde, delimitata da un lato da un neo edificio ad un solo piano fuori terra che dovrà ospitare appunto il Museo di Alarico e, dai restanti lati, dagli stessi fiumi. A testimonianza dell’attenzione dell’Amministrazione verso la realizzazione del progetto, nei giorni scorsi il dirigente del Comune Carlo Pecoraro ha avuto un incontro con Giuseppe Barone, dell’Aterp, per stabilire tempi e modalità di acquisizione, da parte del Municipio, dei locali dell’ex albergo Jolly da destinare appunto a demolizione.


CHI ERA ALARICO
Alarico I
, re dei Visigoti, visse tra la fine del IV e l'inizio del V secolo dopo Cristo. Morì, come vuole la tradizione, nel 410, a Cosenza. Il nome del re barbaro rimane legato al sacco di Roma, avvenuto nell'agosto del 410. Siamo, ovviamente, nella fase di crollo dell'Impero Romano d'Occidente, avvenuto anche a seguito della potente spinta impressa da orde barbariche provenienti dai confini posti a settentrione e a oriente dei vastissimi domini conquistati dai successori di Cesare e di Augusto. Il bottino recuperato nella Città Eterna fu enorme. Alarico e le sue truppe si diressero verso sud, con meta nell'odierna Reggio Calabria. L'intento era di trasferirsi in Africa. Una tempesta blocco i progetti. L'armata risalì allora l'antico Bruzio ma, all'altezza di Cosenza, Alarico si ammalò e inaspettatamente morì. Una tradizione mista di storia e leggenza vuole che sia stato seppellito, con tutti i suoi tesori, nell'alveo del fiume Busento, appositamente e temporaneamente deviato. Coloro i quali avevano effettuato i complessi lavori sarebbero stati uccisi al fine di preservare il segreto nell'eternità.




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1 gennaio 2013

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