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Le donne e il rito antico del Commaraggio. Il Vancale di seta e lana rossa di Tiriolo anche a Vandana Shiva

Scegliamo i Cicli della Natura e della Pace accettando le perdite ma lavorando alacremente per un raccolto che si possa condividere, non solo accumulare

di: Donatella Ponterio* - Comunità di Terra Madre "Donne in Cammino"

Donne e rito del Commaraggio (area Slow Food Calabria al...

Donne e rito del Commaraggio (area Slow Food Calabria al Salone del Gusto e Terra Madre edizione 2012). Altre fotografie nella Gallery (vedi alla fine dell'articolo)

Sono ri-approdata alla mia terra un po’ compressa dall’intensità dell’esperienza al Salone del Gusto e Terra Madre 2012, ma felice! Ho ancora nelle orecchie le parole inaugurali di Carlo Petrini che parlano di autostima che rigenera la rete di Terra Madre e della Felicità dell’Agire Slow che prende per mano la politica, una nuova politica. Ecco, sono tornata risollevata: la prima sensazione forte che si ha lavorando per Terra Madre è quella del sentirsi utile a qualcosa, di proteggere il Buono e nello stesso tempo di stare agendo globalmente. Tutte le donne ed i giovani, impegnati in un processo di impegno sociale hanno bisogno di carica e conferme, e noi l’abbiamo avuta. Regine Calabresi ci siamo riprese i riti e da oltre 12 anni li ri-trasmettiamo alle donne come strumenti di liberazione. La nostra più grande gioia in questo incontro 2012,  è stata di fare il nostro rito più caro, quello del Commaraggio, con Vandana Shiva, nel nostro stand alla luce delle candele. Il “Commaraggio” è un rito antico che le donne celebrano da sempre nella notte di San Giovanni. E non è un rito solo femminile. Anzi, è molto più sentito dagli uomini. Con esso si stabilisce un "Affiliazione" fatta di amicizia e protezione per la vita. E questo noi volevamo offrire ad altre donne a Torino e a Vandana, perché nelle sue notti di lotta caso mai si sentisse sola, il nostro Vancale di seta e lana rossa di Tiriolo, la faccia sentire unita ad altre, sostenuta. Le abbiamo regalato per sempre un nostro caldo abbraccio.


La Comunità di Terra Madre “Donne in Cammino” nasce prima come gruppo di donne nel 1998, poi come Associazione culturale nel 2008 ed infine nel 2010 approda nella grande famiglia Slow sempre grazie alla presenza ed alla fiducia di Marisa Gigliotti, elemento portante della Condotta Slow Food di Soverato e Basso Jonio. La vita della Comunità è scandita dai Cicli della Natura e porta avanti un progetto educativo per il rafforzamento delle donne calabresi e non solo, poiché esse sono il volano del cambiamento sociale e rurale. Per le donne in cammino esistono 2 territori, uno esteriore ed uno interiore, perché l’uno senza l’altro non possono esistere. L’Umanità come la Terra oggi più che mai manca di Acqua e nutrimento sano. E’ arida. Noi ci occupiamo di tenere umido e fertile il terreno profondo, quello che sostiene le donne da dentro tramite un lavoro di bonifica affettiva dal dolore e dal sacrificio che rende le donne – ancora ed  in tutto il mondo – strumenti per la ricchezza di altri. Nel territorio interiore cresce l’Autostima che Rigenera, la Pace che dà Forza e la Chiarezza di Visione che viene non dal lavorare contro, ma piuttosto dal lottare PER. Le Donne In Cammino portano in Terra Madre il coraggio di bonificare la vita  dal sacrificio, dalle repressioni che impediscono alle donne di Im/Prendere la loro vita nelle mani. Noi riteniamo che se non si protegge questo territorio, se non si proteggono i semi creativi delle donne come quelli della terra tanto cari a Vandana, le donne saranno sempre esposte alla violenza di ritmi veloci che non contemplano né anima, né sogni, né sicurezza per il futuro dei figli. Questo tipo di sofferenza è gratuita ed inutile. Avvelena il nostro terreno come fanno i pesticidi con la terra. Le donne sono stanche di essere vittime, di  non potersi sedere ad una tavola imbandita di cibi commestibili (Fukushima) o di non potersi coltivare la terra perché non hanno i soldi per comprarsi i loro stessi semi derubati da altri (Africa).


Siamo stanche ma  possiamo essere unite, e manteniamo fermo il passo senza ricorrere alla vendetta come soluzione. La vendetta distruttiva è l’altro inquinante  pesticida del nostro territorio calabrese, che spesso arma ancora le mani degli uomini per mezzo delle donne. Noi scegliamo i Cicli della Natura e della Pace accettando le perdite ma lavorando alacremente per un raccolto che si possa condividere, non solo accumulare. Noi affiliamo altre donne nel senso più profondo del termine ed anche per sottrarre “manovalanza” e seguaci al consumismo e ad altre organizzazioni. Noi ci curiamo della terra e delle donne partendo da noi, creando legami, combattendo lo spreco, promuovendo lo scambio di saperi e di merci dall’interno. Da sempre le donne lo sanno che lo  stare insieme cura, che occuparsi delle altre equivale a creare benessere per se stesse e per far questo usano i riti e rafforzano i processi di Trasmissione dei Saperi. Con i riti tradizionali creano legami, e se ne servono non per esorcizzare la paura, ma per trasformare il dolore abbandonando gli schemi culturali limitanti del passato, per essere donne nuove e imprenditrici di se stesse. Si trasforma il sacrificio in gioia, si fa  “felicemente politica” creando benessere nelle nostre famiglie e di conseguenza nella società che ci circonda. Noi non abbiamo fretta. Vogliamo tutto il Tempo di Vivere. Nel frattempo abbiamo figli da crescere, uomini da accompagnare, tradizioni da riscoprire e raccogliere per i “Granai della Memoria”, altri da aiutare. Sappiamo che il cambiamento è certo anche se non lo vedremo. Siamo armate di speranza. Siamo decise e per questo, molto ricercate.
Abbiamo aggregato donne da tutta Italia e continueremo a farlo. La nostra forza è la concentrazione sul positivo e la trasformazione del negativo esistente intorno a noi. Chi ci ha conosciute non ci dimentica. Si lega al nostro filo rosso della gratitudine per la Madre Terra e non si sente più sola anche se non ci vede mai.


Oggi è 31 Ottobre. Mente gli altri festeggiano un Halloween che non ci appartiene, noi apriamo il nostro Anno Ciclico come fanno i contadini: iniziamo con la Semina dei nuovi progetti e li coltiviamo per tutto l’anno con la speranza di raccogliere a luglio e di essere intanto cresciute nella vigilanza sull’Amore e la Sorellanza. Se pensate che un mondo cosi non possa esistere solo perché non lo vedete, sappiate che invece esiste. Esiste un “Rio abajo Rio” un fiume sotto il fiume. Quello scorre col tempo delle donne creatrici di armonia ed altrochè se esiste! Ha un colore verde chiaro,  ha il potere reale della Speranza come decisione e non come disperazione. E si trova al Sud. Con gratitudine alla Vita e a chi ci sostiene...


*Donatella Ponterio
Psicologa.
Referente della Comunità di Terra Madre "Donne in Cammino" di Catanzaro
Condotta Slow Food di Soverato (Catanzaro)
www.donneincammino.it




Galleria Fotografica
Local Genius
www.localgenius.eu
31 ottobre 2012

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