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Lotta biologica al Cinipide e Castagne: Mangone (Anpa) scrive alla Regione Calabria

Lettera al presidente Scopelliti e all´assessore al ramo Trematerra per chiedere lo stanziamento dei fondi necessari. Ancora grave la situazione produttiva

Castagne e Castagni: una grande risorsa per la Calabria...

Castagne e Castagni: una grande risorsa per la Calabria (foto allegata al comunicato stampa)

Il presidente dell’Anpa Calabria, Giuseppe Mangone, ha inviato una lettera al presidente della Regione Calabria, On. Giuseppe Scopelliti e all’assessore regionale all’agricoltura, On. Michele Trematerra per “sollecitare un intervento urgente per salvare la castanicoltura calabrese dall’attacco dell’insetto parassita Cinipide Galligeno che dal 2009 ad oggi sta arrecando gravissimi danni alle piante di castagno in tutta la regione”. E’ quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata dall’Anpa in data 18 ottobre 2012. Lo stesso comunicato propone, in allegato, il testo integrale della lettera firmata da Giuseppe Mangone, che riproduciamo qui di seguito integralmente: “Sulla base delle segnalazioni fatte dai nostri associati castanicoltori, abbiamo provveduto ad effettuare – scrive il presidente Anpa Calabria - una verifica sul territorio, nelle aree a maggiore presenza di castagneti, per verificare la situazione dopo l’attacco alle piante  dell’insetto parassita Cinipide Galligeno, iniziato nel 2009. Abbiamo potuto accertare sia direttamente, sia attraverso la consultazione dei dati elaborati dai tecnici dell’Arssa che la situazione, in poco meno di tre anni, si è fortemente aggravata tanto da mettere in serio pericolo la sopravvivenza del settore, considerato che ormai l’attacco si è esteso ai castagneti presenti sull’intero territorio regionale. L’attacco del Cinipide si colloca in una fase di grosse difficoltà per il settore che registra una progressiva riduzione sia dell’estensione, sia della produzione dovuta, da una parte, ai prezzi all’origine poco remunerativi che generano l’abbandono e, dall’altra, agli incendi che l’estate distruggono i nostri boschi. Il Ministero dell’agricoltura ha varato il programma nazionale per il controllo biologico contro il Cinipide stanziando, per il 2012, un milione di euro. Una cifra assolutamente insufficiente per combattere il parassita considerato che per la Calabria sono state assegnate soltanto trentanovemila euro, finalizzate all’allestimento di un centro di moltiplicazione dell’insetto antagonista Torinus Finensis, allevato e distribuito dall’università di Torino. I sei tecnici dell’Arssa, impegnati per la realizzazione del programma di controllo biologico al Cinipide  in Calabria, coordinati dalla dott.ssa Vincenzina  Scalzo, hanno fatto un buon lavoro, essendo riusciti, anche con il contributo della Comunità Montana Presila Catanzarese, ad effettuare sui castagneti 24 lanci di insetto predatore “Torinus Finensis”. Questa prima iniziativa è risultata utile ma assolutamente limitata. Per combattere efficacemente il parassita occorrono molti più lanci, pertanto, è indispensabile l’intervento finanziario della regione e di tutti gli altri enti: comuni, province ecc. Considerato che il costo di un lancio è all’incirca di 1.300 euro, per cento lanci occorrono 130.000 euro. Riteniamo che una simile, piccola cifra vale la pena di spenderla per salvare un intero comparto che rappresenta una parte importante della storia, delle tradizioni e dell’economia dei nostri territori di  montagna. Resto in attesa di un Vostro riscontro – conclude Mangone rivolgendosi a Scopelliti e a Trematerra - e assicuro la piena disponibilità  per un incontro nel merito dei problemi esposti”.




Local Genius
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19 ottobre 2012

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