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Marmo Made in Italy, 42 Paesi a Marmomacc 2012 di Fiera Verona


L’Europa dell’Est è rappresentata da Ungheria e Romania e quella del nord dalla Svezia,  ma ci sono pure  il Medio Oriente, con  Palestina e Iraq, e  l’Africa, con Marocco, Camerun e Angola: a Marmomacc 2012 (www.marmomacc.com) le delegazioni  organizzate di buyer esteri e architetti in cerca di affari crescono del 23 per cento, grazie alle new entry alla Fiera di Verona, dal 26 al 29 settembre. Lo si apprende da una nota stampa ufficiale, diramata il 7 settembre 2012. Con queste adesioni, salgono a 42 i Paesi - riferiamo sempre dalla nota che riportiamo qui di seguito integralmente - che hanno deciso di inviare missioni commerciali governative e delegazioni di grandi aziende con l’obiettivo di  incontrare operatori professionali da più di 130 nazioni. Nuovi arrivi in un momento di crisi economica sono un segnale incoraggiante e confermano, ancora una volta, il ruolo di Marmomacc quale più importante manifestazione internazionale dedicata a marmi, pietre, graniti, tecnologie di lavorazione, design e formazione. Le “matricole” di questa 47ma edizione di Marmomacc portano notevoli prospettive per il business legato alla pietra naturale, protagonista nel settore del building, del contract e dell’interior design. Il governo del Marocco, ad esempio, ha deciso di investire 9 miliardi di euro fino al 2020 per potenziare il sistema alberghiero tra Tangeri, Rabat e Casablanca.  Tra le delegazioni “storiche” di Marmomacc, invece, cresce la presenza di quella russa: un risultato che mostra il nuovo interesse degli architetti e dei designer di Mosca per il marmo Made in Italy, soprattutto in vista del piano urbanistico da 30 miliardi di dollari in tre anni che riguarda la capitale della Federazione. Per numero di delegati avanza anche la Giordania, attestando il peso economico sempre maggiore dell’area mediorientale sui mercati. L’internazionalizzazione del business legato alla filiera della pietra resta uno degli obiettivi principali di Marmomacc: l’edizione 2011 ha ospitato oltre 56.000 operatori professionali, di cui il 55 per cento arrivato dall’estero; su 1.500 espositori, 822 erano quelli stranieri, da 60 nazioni. L’export, infatti, continua ad essere fondamentale per il prodotto lapideo italiano che ha chiuso il 2011 a 1,6 miliardi di euro, in aumento del 7,9 per cento nel primo trimestre del 2012 (in attesa degli aggiornamenti dell’Osservatorio di Marmomacc sul secondo trimestre).




Local Genius
www.localgenius.eu
8 settembre 2012

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