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Olio d’oliva, la campagna 2016-2017 tra le peggiori degli ultimi decenni

Ismea: registrato un calo produttivo di circa il 62%

Produzione di olio extravergine di oliva (foto generica...

Produzione di olio extravergine di oliva (foto generica d'archivio)

“Per il settore dell’olio di oliva, la campagna 2016/2017 si archivia come la peggiore degli ultimi decenni. Secondo la stima Ismea su dati Agea, infatti, la produzione si è attestata a 182 mila tonnellate, con un calo del 62% rispetto all’annata precedente. Un dato ben peggiore delle già basse stime realizzate in corso di campagna”. Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata da Ismea il 27 luglio 2017 e che riportiamo integralmente. “La scarsa produzione ha condizionato notevolmente sia il mercato interno, con prezzi all’origine dell’extravergine che, in alcuni periodi, hanno superato i 6 euro/kg, come media nazionale, sia gli scambi con l’estero, che nei primi quattro mesi del 2017 – sottolinea il comunicato di Ismea - hanno registrato una flessione del 19% dei volumi esportati e un contemporaneo incremento del 20% degli acquisti, soprattutto di olio di provenienza spagnola”.

“La campagna di raccolta 2017/18 si prospetta più abbondante di quella precedente – conclude la nota stampa ufficiale - ma risentirà certamente degli effetti di un inverno particolarmente rigido, seguito da gelate primaverili e siccità estiva”.


Fin qui la nota Ismea. Si tenga presente che le regioni italiane con maggiore produzione di olio d'oliva sono la Puglia e la Calabria, che assieme garantiscono circa il 70 per cento del totale nazionale.




Local Genius
www.localgenius.eu
28 luglio 2017

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