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Osservatorio di Fieragricola Verona: le conseguenze positive del Pacchetto Latte


Il «Milk Package» apre la strada alla programmazione delle produzioni di qualità e trascina in alto il prezzo del latte, favorendo un consolidamento nelle dinamiche di filiera, anche sul piano economico. Secondo l’Osservatorio di Fieragricola, con una corretta pianificazione il mercato potrebbe riconoscere direttamente agli allevatori anche il 6-7 per cento in più rispetto alle remunerazioni attuali. Un’accelerazione per nulla trascurabile, tenuto conto che il comparto nazionale di latte e formaggi vale circa 15 miliardi di euro. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale di Veronafiere dirmata il 26 ottobre 2012 e che riportiamo qui di seguito integralmente. La leva verso l’alto dei prodotti lattiero caseari Dop - precisa la nota stampa ufficiale - riguarderà non soltanto Grana padano e Parmigiano reggiano, ma anche le altre produzioni a denominazione d’origine di dimensioni medio-piccole. Con effetti e dinamiche, con mercati strutturati, già riscontrabili dopo pochi mesi. Ad ottenere le performance migliori, secondo l’Osservatorio di Fieragricola, saranno gli oltre 12mila soci già legati ad una rete di un migliaio di cooperative lattiero casearie, una ossatura che rappresenta il 42 per cento del fatturato totale del comparto. Un’altra conseguenza positiva indotta dal Pacchetto Latte si avrà sulla stabilizzazione dei prezzi, considerata sulla base di cicli pluriennali. Questo consentirebbe ai produttori e alle loro aggregazioni di pianificare investimenti e quantificare gli obiettivi di produzione, al riparo da un’eccessiva volatilità e da oscillazioni eccessivamente ampie. Inoltre, tutto ciò permetterebbe agli allevatori e alla filiera di affrontare con strumenti più adeguati l'attuale mercato del latte, che ha ormai assunto dimensioni mondiali e (anche in Europa) oscilla ormai in base a principi di libero mercato.


Al momento - si legge sempre nella citata nota stampa ufficiale - i consorzi di tutela dei principali formaggi Dop italiani sono ancora in fase di elaborazione di strategie di pianificazione produttiva, tanto sui mercati interni quanto nella commercializzazione all’estero. L’export nei primi 7 mesi del 2012 ha registrato mediamente buone performance rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (fonte: Clal): così Grana padano e Parmigiano reggiano (+7,36 per cento), Gorgonzola (+ 5,70 per cento), Pecorino e fiore sardo (+4,47 per cento), Asiago, Montasio, Ragusano e Caciocavallo (+10,19 per cento). Gli effetti del Pacchetto Latte nella direzione di stabilizzare, consolidare e rafforzare le quotazioni, sottolinea Fieragricola, potrebbero scontrarsi con le future dinamiche che la fine delle quote latte (nel 2015) dovrebbero innescare. Un più che probabile aumento della produzione di latte, infatti, non potrà che far pressione sui produttori di formaggi. Nel periodo gennaio-agosto 2012 l’Ue-27 ha consegnato 95.249.000 tonnellate di latte, l’1,64 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2011.




Local Genius
www.localgenius.eu
27 ottobre 2012

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