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Parco Marino Riviera dei Cedri, in corso uno studio scientifico sulle praterie di Posidonia oceanica


Nelle acque del Parco Marino Riviera dei Cedri è in corso uno studio sulle praterie di Posidonia oceanica da parte di due Ricercatori Ispra (Tiziano Bacci e Sante Francesco Rende) impegnati nell’ambito di un dottorato di Ricerca con l’Università Tor Vergata di Roma. Lo studio, avviato presso l’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, è tuttora in corso nel parco Marino Riviera dei Cedri, grazie alla volontà del presidente (Ciriaco Astorino) e del  direttore (Piero Di Giuseppe). Lo si legge in una nota stampa diramata il 28 settembre 2012.


"In particolare, l’attività sperimentale riguarda - si legge sempre nella nota stampa che riportiamo qui di seguito integralmente - lo studio della distribuzione spaziale dei rizomi (il rizoma è il fusto della pianta), anche in relazione a differenti fattori, quali substrato, profondità e qualità delle acque, al fine di acquisire informazioni utili volte alla modellizzazione della crescita clonale della pianta. Nell’ambito della sperimentazione, condotta con il supporto del Centro Diving Diamante di Enzo Zito, si è proceduto alla rimozione dello strato fogliare sovrastante i rizomi, senza arrecare nessun tipo di danno al sistema vegetale; successivamente è stato condotto un campionamento video fotografico per mezzo di fotocamere e video camere subacquee. Le immagini verranno poi analizzate e processate con appositi software di analisi di immagine". "A seguito dell’immersione scientifica - leggiamo ancora testualmente nella nota stampa - condotta dai due ricercatori, si riporta un giudizio positivo riguardo lo stato di  vitalità e di conservazione della prateria di Posidonia oceanica dimorante nell’intorno dell’Isola di Cirella, come evidenziato dalle foto scattate sott’acqua che riprendono la spessa matte vivente (substrato vegetativo sottostante i rizomi)  alta più di un metro e dalla cospicua presenza, tra i fasci di  Posidonia  oceanica, di individui di Pinna nobilis (mollusco gigante). La consistente presenza di estese praterie di Posidonia oceanica, da come si evince dalla banquette (accumulo di foglie spiaggiate) fotografata sulla spiaggia di Diamante, dichiarano i due esperti, rappresenta un chiaro segnale di elevata qualità delle acque marine. Nei giorni a seguire, la sperimentazione si sposterà nell’intorno dell’Isola di Dino e di San Nicola Arcella".




Local Genius
www.localgenius.eu
29 settembre 2012

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