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Prodotti agroalimentari del Made in Italy tarocatti, Unioncamere: perdita di 60 miliardi di euro all´anno


Un prodotto su dieci è fuori norma. Quasi 1.500 beni di uso comune sugli oltre 15.000 controllati sul mercato nascondono irregolarità. La metà delle “insidie” rilevate - si legge in una nota stampa di Unioncamere, datata 31 agosto 2012, che riportiamo qui di seguito integralmente - si annida tra le righe delle etichette di abbigliamento e calzature che spesso dichiarano composizioni mendaci a danno della buona fede e, a volte, della salute stessa dei consumatori. E’ quanto emerso nel corso delle oltre 4.000 ispezioni effettuate lungo lo Stivale dalle Camere di commercio alle quali il decreto sviluppo ha di recente affidato competenze specifiche anche nella tutela del  Made in Italy. Articoli moda, metalli preziosi, prodotti elettrici, giocattoli, strumenti di misura: sono questi alcuni dei prodotti passati ai “raggi X” nel corso dell’attività di controllo e vigilanza del Sistema camerale per tutelare i consumatori dalla circolazione di prodotti non sicuri, ma anche per garantire la concorrenza leale e la lotta alla contraffazione. L’industria del “falso” - afferma ancora la nota stampa di Unioncamere - sembra non conoscere crisi, con enormi danni per le eccellenze produttive autenticamente italiane. Solo nell’agroalimentare si calcola che il ‘supermarket del tarocco’ - tra Italian sounding, agropirateria e imitazioni - si traduca in una perdita d’affari di 60 miliardi di euro l’anno, ovvero 7 milioni di euro l’ora. Un valore che, in assenza di ulteriori e più efficaci deterrenti, è destinato a crescere. Basti pensare che nel nostro Paese si realizza più del 21% dei prodotti a denominazione d'origine registrati a livello comunitario. A questi vanno aggiunti gli oltre 400 vini Doc, Docg e Igt e gli oltre 4.000 prodotti tradizionali censiti dalle Regioni e inseriti nell'Albo nazionale.


“In un momento difficile come quello che stiamo vivendo il sostegno alle nostre produzioni che, nonostante tutto, continuano a tenere alta la bandiera del  Made in Italy nel mondo passa anche attraverso una lotta più stringente alla contraffazione. Per questo, grazie a un protocollo d’intesa con il Ministero dello Sviluppo economico, abbiamo rafforzato il programma dei controlli su tutto il territorio nazionale. Ma servono più garanzie del rispetto della legalità e meno tolleranza per chi sta fuori dalle regole”. Con queste parole il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, ha commentato il bilancio dell’attività di vigilanza delle Camere di commercio nel corso dell’inaugurazione della Trentesettesima edizione della Grande Fiera d’estate di Cuneo che quest’anno ha dedicato un apposito spazio a “La Piazza delle Camere di Commercio d’Italia”, uno spazio dove sono state coinvolte dieci fra le Camere di commercio più impegnate per dare  espressione a livello nazionale dell’enogastronomia e del turismo di qualità. “E per valorizzare gli autentici ambasciatori del “gusto italiano” oltreconfine anche nel settore enogastronomico, tra i più colpiti dal “falso d’autore”, abbiamo messo a punto - ha aggiunto Dardanello - una certificazione di qualità che consente già oggi a quasi 1.000 operatori della ristorazione tricolore all’estero di fregiarsi del marchio “Ospitalità italiana- Ristoranti italiani nel mondo”. Per portare a tavola quanto di bello e di buono sanno produrre i nostri territori”.




Local Genius
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31 agosto 2012

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