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Reggio provincia enoica: al Vinitaly 2012 lanciato un importante progetto

Iniziativa dell´Ente intermedio presieduto da Giuseppe Raffa. A Verona era presente l´assessore provinciale Gaetano Rao. Interessanti le degustazioni guidate proposte dall´agronomo Rosario Previtera

Un momento del grande lavoro di comunicazione svolto al...

Un momento del grande lavoro di comunicazione svolto al Vinitaly 2012 dal progetto "Reggio Calabria provincia enoica"

In grande spolvero al Vinitaly 2012 le etichette e le specialità enologiche della provincia di Reggio Calabria. Spazi espositivi eleganti, razionali e funzionali, dai colori suggestivi, arricchiti da contenuti gestiti in modo altamente professionale: degustazioni guidate, eventi, convegni, seminari, incontri con tecnici, specialisti e rappresentanti delle istituzioni, momenti di comunicazione integrata. Un modo davvero intelligente per parlare di vino in un contesto internazionale in cui non si può pensare, se si vuole attrarre attenzione, di limitarsi agli aspetti puramente espositivi. L’Amministrazione provinciale presieduta da Giuseppe Raffa ha presentato a Verona, nel corso di una kermesse segnata dalla divulgazione dei dati relativi al crescente successo del vino italiano nel mondo (vedi altro articolo su questo stesso portale, sezione Servizi Speciali, ndr), l’importante e articolato progetto denominato “Reggio Calabria provincia enoica”. Lo ha coordinato l’assessorato all’Agricoltura, guidato da Gaetano Rao. Significativo anche il sottotitolo imposto al valido e variegato progetto, a testimonianza di un’intensa attività di promozione e di sviluppo intenzionata a recuperare anche l’immenso patrimonio storico e culturale di una delle più antiche aree civilizzate dell’Occidente: “Dal Tirreno allo Jonio: ritorno alla Magna Grecia”. Il lavoro dell’Amministrazione provinciale ha consentito, a numerose aziende vitivinicole del Reggino, una partecipazione attiva, proficua, organizzata e qualificata al Vinitaly. L’ampio programma si è svolto tra il 25 e il 28 marzo 2012, coinvolgendo oltre che i protagonisti della vitivinicoltura reggina, anche tecnici, specialisti, giornalisti, esperti di marketing. Molti i semplici curiosi, o anche addetti ai lavori, che hanno preso parte agli scrupolosi momenti di degustazione guidata nel corso dei quali il vino reggino ha dato il meglio di sé.

 

La missione veronese era stata preceduta da una conferenza stampa di presentazione tenuta nel Palazzo storico della Provincia di Reggio Calabria il 22 marzo. Il presidente della Provincia Giuseppe Raffa aveva esordito complimentandosi con l’assessorato all’agricoltura e con l’assessore Rao per il lavoro svolto e si era anche congratulato con i produttori “i quali rendono Reggio Calabria, anche provincia “eroica” facendo sì che, con enormi sacrifici,  le migliori produzioni enologiche si affermino sempre di più sul mercato, portando con loro cultura e valori di antica tradizione magnogreca”. L’assessore all’agricoltura Gaetano Rao aveva ringraziato le associazioni di categoria con le quali sin dal primo momento si era consolidata una proficua concertazione e soprattutto i produttori  che avevano creduto nell’ente sin dall’inizio e che “in questa bella e nuova avventura per la Provincia che - aveva anticipato l’assessore - porterà sicuramente a risultati positivi e che continuerà anche dopo il Vinitaly stesso, continuando ad esaltare la regginità delle produzioni di eccellenza del territorio”.

 

A Verona, nel pomeriggio che ha fatto seguito all’inaugurazione della fiera, si è tenuto il convegno di presentazione della Guida “Reggio Calabria, provincia enoica”, con la partecipazione dell’assessore provinciale all’Agricoltura, Gaetano Rao, accompagnato dall'avvocato Luigi Rubino, e del Presidente del Consiglio Provinciale, Antonio Eroi. Una guida agile ma ricca di informazioni e notizie, distribuita gratuitamente nel corso della kermesse veronese, e rivelatasi uno strumento molto utile per la promozione di cantine e vini. Rosario Previtera, curatore della guida, ha affermato: “La nostra è anche una provincia eroica, perché sappiamo tutti quanto non sia facile produrre in questo particolare momento congiunturale. Lo sforzo deve dunque essere supplementare, straordinario. La Guida Vini prodotta va in questa direzione: promuovere e facilitare la conoscenza dei nostri prodotti e delle aziende che lavorano con grande dedizione e spirito di sacrificio per realizzarli. Si tratta di una guida che comprende una mappa delle produzioni Doc e Igt, unica nel panorama delle pubblicazioni dedicate alla vitivinicoltura. Inoltre si è scelto di dare ampio spazio alle fotografie, alcune delle quali davvero molto affascinanti ed evocative. Uno strumento che da qui alla prossima estate vedrà una riedizione definitiva, che potrà giovarsi anche dei  contributi e delle  segnalazioni delle aziende per migliorarsi ulteriormente”. Molte altre, come detto, le iniziative in calendario, che hanno attratto attenzione e pubblico. Ricorderemo qui di seguito le principali. “Turismo del vino, paesaggio e qualità: il trittico dello sviluppo” è stato l’interessante tema di un talk show organizzato nello spazio Agorà.

 

Per discutere dell’importante tematica della valorizzazione del vino come attrattore turistico e valore aggiunto per la valorizzazione turistica dei territori, hanno preso la parola: Fausto Cantarelli, già docente all’Università di Parma; Roberto Gaudio, presidente del Cervim di Aosta; Giuliano Boni, Vinidea. Attorno alla cultura enologica del meraviglioso territorio reggino e alle possibilità che essa diventi attrazione turistica d’eccellenza a livello regionale si sono incentrati i vari interventi. In particolare Fausto Cantarelli, tra i luminari della Dieta Mediterranea e studioso dei vini meridionali e calabresi, ha definito i vini reggini “facenti parte di una miniera da scoprire; vini che “mordono” la Dieta Mediterranea”. Roberto Gaudio, del Centro Ricerche Viticoltura di Montagna, ha esaltato il “paesaggio conservato in bottiglia”, quindi ha evidenziato come il vino e la viticoltura siano gli elementi di tutela e salvaguardia del territorio e dei paesaggi viticoli terrazzati europei; tra questi in provincia di Reggio, spicca la Costa Viola. Giuliano Boni, nell’ambito della propria esperienza di turismo legato ai viaggi di studio, ha dimostrato come il consumatore venga influenzato non solo dalla qualità del vino, ma anche dalle peculiarità del territorio da cui proviene, riuscendo addirittura ad apprezzarne maggiormente le caratteristiche proprio perché suggestionato dalla bellezza del paesaggio circostante. A conclusione le osservazioni e le proposte da parte dei produttori e dei giornalisti presenti.

 

Grande successo di pubblico al convegno intitolato “Calabrese e Nero d’Avola: autoctoni fratelli o gemelli?”, che ha affrontato un tema interessante e davvero accattivante per gli appassionati di vino e gli addetti ai lavori. L’incontro moderato da Massimo Tigani Sava, direttore di “Calabria Economia”, ha visto protagoniste la Sicilia e la Calabria in un amichevole  “match” alla fine del quale si è giunti alla conclusione che CalabreseNero d’Avola sono il medesimo vitigno promosso in maniera diversa nelle varie epoche sia in Calabria che in Sicilia. Ad approfondire l’argomento, dal punto di vista sia tecnico che divulgativo l’agronomo calabrese Rosario Previtera insieme a Gianni Giardina e Lucio Monte dell’Istituto Regionale del Vino e degli Olii di Sicilia. Sono stati poi presentati e degustati vini monovarietali di Nero D’avola in anteprima: un bianco, uno spumante , un passito ed un “classico” col nuovo marchio di Qualità Sicilia. Particolarmente significative e coinvolgenti sono state le degustazioni tenute nello spazio Agorà, con l’assistenza di un’equipe di hostess che è stata capace di seguire il ritmo incalzante del cambio di bottiglie e bicchieri. La prima degustazione guidata è stata dedicata ai vini dello Jonio reggino, condotta da Rosario Previtera, agronomo ed assaggiatore Onav. In degustazione i vini dell’azienda agricola Altomonte e dell’azienda vitivinicola Pichilli, entrambe di Palizzi, caratteristico e affascinante borgo dell’area grecanica reggina e rinomato per i vini poderosi e che si fanno ricordare. Al vaglio dei cinque sensi Suggianzi, il particolare bianco di Altomonte, ed il Rosso di Palizzi. Le donne del vino dell’azienda vitivinicola Pichilli hanno proposto invece lo storico e blasonato Prastico e il Kalò. Nel corso della degustazione guidata, è intervenuto per un’occasionale saluto ai colleghi produttori reggini anche Nicodemo Librandi, delle omonime cantine cirotane, testimone della cultura vinicola calabrese nel mondo. Librandi, che è promotore di un’importante ricerca sui vitigni calabresi e che ospita un campo sperimentale, ha evidenziato che nello stesso le varietà reggine sono risultate di particolare interesse agronomico, produttivo, ma soprattutto storico-culturale.

 

In una tappa successiva, sempre a cura dell’agronomo Rosario Previtera, dell’Onav,  si è parlato de “I vini del Tirreno reggino” con diverse degustazioni che hanno coinvolto, ad esempio, le etichette della cantina Zagarella o della cooperativa Enopolis Costa Viola. Conclusione delle degustazioni guidate con i Doc Greco di Bianco e Igt Locride Mantonico passito con le etichette delle preziose aziende riunite nell’associazione di produttori Megale Hellas. L’associazione riunisce i piccoli produttori e vignaioli di Bianco e Casignana, da sempre impegnati con tenacia nella produzione del Greco di Bianco Doc e del Mantonico passito Locride Igt. Entrambi questi vini testimoniano, con inimitabile nobiltà, la profondità delle radici della tradizione enologica reggina, come dice lo stesso brand lanciato in occasione della 46ma edizione del Vinitaly. Si tratta di una Provincia enoica, perché ancora oggi le sue viti sono in grado di donarci ciò che nell’VIII secolo a.C. portarono sulle nostre coste i Greci. La degustazione è stata a cura di Francesco Saccà dell’Ais di Reggio Calabria, che ha proposto una ricca rassegna di profumi, sapori, colori e sensazioni dedicata alle aziende impegnate sul territorio nella realizzazione di questi meravigliosi prodotti, apprezzati in tutto il mondo: Azienda Agricola Maria Baccellieri, Azienda Agricola Ceratti, Azienda Agricola Lucà, Azienda Agricola Maria Maisano, Cantine Capo Zefirio, Cantine Ielasi, Tenuta D’Albo, Tenuta Dioscuri di Flavio Latella, Vitivinicola Naimo e Vitivinicola Viglianti.

 

Particolarmente seguito anche il momento di confronto con Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo, più volte Ministro dell’Agricoltura. De Castro ha ringraziato per l’invito la Provincia di Reggio Calabria, presieduta da Giuseppe Raffa, rappresentata a Verona nelle giornate del Vinitaly dall’assessore provinciale all’Agricoltura Gaetano Rao, mostrando apprezzamento per lo spazio posto in essere in occasione della massima kermesse mondiale dedicata al vino e denominato, appunto, “Reggio Calabria, provincia enoica”. L’autore ha poi illustrato i contenuti del suo ultimo libro “Corsa alla terra”, soffermandosi sulla condizione mondiale dell’agricoltura e sulla crescente richiesta di terreni coltivabili per far fronte alla crescente domanda di cibo. De Castro ha poi salutato, recandosi in visita nei singoli stand, le aziende presenti nello spazio di “Reggio Calabria, provincia enoica”, augurando loro un buon lavoro. Lo stesso De Castro ha evidenziato che le peculiarità dei vini dello Jonio e del Tirreno Reggino erano già a sua conoscenza, e ha sottolineato le enormi potenzialità di penetrazione nei mercati di qualità e di nicchia del comparto vitivinicolo della provincia di Reggio Calabria. “La Provincia di Reggio Calabria – ha concluso il Presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo – è sulla buona strada per vedere riconosciute nei mercati di riferimento le ottime qualità delle sue produzioni vitivinicole”. Un breve indirizzo di saluto, dopo una visita allo stand collettivo della Provincia, presente l’assessore Rao, è stato rivolto anche da Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria, nonché titolare di una delle più note cantine della regione che ha sede a Lamezia Terme (Cz). Visita agli stand anche da parte del presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Giuseppe Gaglioti. Ricordiamo infine il seminario tecnico tenuto da Stefano Garelli, che ha presentato una pubblicazione intitolata “Vendere il Vino all’estero: aspetti fiscali e doganali”. L’incontro, rivolto a chi vuole internazionalizzare i propri mercati, è stato molto apprezzato dalle aziende presenti, perché ha affrontato temi di grande interesse per chi fa impresa.

 

Questo tentativo di sintesi non riesce, ovviamente, a tener conto di tutti gli apporti professionali che hanno reso per molti aspetti esaltante la presenza del progetto “Reggio Calabria provincia enoica” al Vinitaly 2012. Un ottimo avvio, è stato più volte ricordato dall’assessore Rao, per continuare con maggiore impegno e dedizione, tenendo sempre in vista la mission: la piena valorizzazione e promozione della vitivinicoltura reggina. Ritornati a Reggio, il progetto ha avuto subito una prosecuzione, con incontri di lavoro dedicati all’export in Ontario (Canada) e in Ucraina. Questo l’elenco delle aziende e delle organizzazioni partecipanti: Altomonte di Palizzi; Azienda agricola Maria Baccellieri di Bianco; Cantine di Ferdinando Ielasi di Bianco; Cantine Capo Zefirio di Bianco; Azienda agricola Ceratti di Casignana; Ecostrada del Vino e dei sapori della Costa Viola; Enopolis Costa Viola di Scilla; Azienda agricola Lucà di Bianco; Azienda Agricola Maria Maisano di Bianco; Associazione Megale Hellas in rappresentanza delle aziende vitivinicole del Doc Gredo di Bianco e dell’Igt Locride Mantonico; Vitivinicola Naimo di Bianco; Azienda vitivinicola Pichilli di Palizzi; Strade dei vini e dei sapori della Locride; Tenuta d’Albo di Bianco; Tenuta Dioscuri di Flavio Latella di Bianco; Vitivinicola Viglianti di Careri; Azienda agricola Fr.lli Zagarella di Reggio Calabria.




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26 luglio 2012

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