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Sana Bologna 2012, le aziende: prodotti vegetali e naturali dalla zucca Luffa

Sana Bologna 2012: cesto di spugne di Zuccaluffa e, per...

Sana Bologna 2012: cesto di spugne di Zuccaluffa e, per lungo, sotto il manico, una Luffa intera

Il Sana, fiera del biologico e del naturale, che si chiuderà oggi martedì 11 settembre 2012 a BolognaFiere, è una risposta seria, intelligente e razionale alla globalizzazione, allo "tsunami" di merci di massa, industriali e spesso anche dozzinali e di basso profilo, che stanno invadendo il pianeta, trovano spazio negli scaffali di molti negozi e supermercati, e finanche in diverse bancarelle sottocasa. Una passeggiata tra i padiglioni del Sana ha consentito a Local Genius di conoscere e incontrare diverse realtà imprenditoriali che, sposando la filosofia "bio", svolgono funzioni importanti, e per certi aspetti anche strategiche: conservano e rilanciano le culture e le tradizioni dei territori di riferimento; mantengono un forte legame con la natura e con l'agricoltura, contribuendo a costruire modelli di sviluppo sostenibile; mantengono in vita aziende spesso a conduzione familiare o, nel caso si tratti di imprese più grandi e strutturate, caratterizzate da una forte componente umana; salvaguardano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, ereditati da stratificazioni culturali lunghe secoli o addirittura millenni; spiegano al mondo che l'era delle iper-tecnologie può tranquillamente convivere con prodotti artigianali o comunque realizzati in una dimensione che mette sempre al centro l'uomo e il suo corretto equilibrio con l'ambiente. Tra gli stand del Sana si è respirata un'atmosfera positiva, fatta di gente che crede in quello che fa, che scommette sui propri "sogni" e progetti, che ama spiegare direttamente al pubblico e ai consumatori le caratteristiche delle proprie produzioni. Tra alcune delle più importanti categorie di prodotti alimentari (cereali e relative farine, legumi, frutta e verdura fresche, pasta, specialità da forno, miele, olio extravergine di oliva, marmellate, conserve di vario genere, vino, latte, latticini e formaggi...), cosmetici e ritrovati tra i più vari per aiutare il benessere e la salute del corpo, mobili e stoffe a base di materie prime naturali e quindi non "contaminati" da sostanze ottenute da sintesi chimiche, l'importante e qualificata manifestazione espositiva bolognese ha offerto innumerevoli spunti di riflessione e di approfondimento, anche con l'ausilio di convegni e conferenze, di degustazioni guidate, di incontri con tecnici e specialisti.


Local Genius ha visitato il Sana con grande attenzione, soffermandosi a chiacchierare con tanti produttori. Nei nostri articoli (pubblicati sia sul giornale online sia sul prossimo magazine cartaceo, ndr), corredati di fotografie originali, vi parleremo di realtà che ci hanno colpito per originalità, genuinità, capacità di rispettare tradizioni e identità anche in un'ottica di modernità e innovazione. E' il caso dell'azienda Rama Sas di Redondesco, in provincia di Mantova, che era presente con la linea Zuccaluffa. Abbiamo incontrato Paolo Taraschi che assieme al fratello, Andrea Taraschi, è protagonista del lavoro di un'impresa a conduzione familiare che dalla minuteria metallica ha sposato, progressivamente, la vita agricola. Cuore della proposta è un ortaggio della famiglia delle zucche, denominato Luffa. Un'antica tradizione contadina ha ricavato, da questa lunga zucca non commestibile, tanti prodotti utili per la casa, per l'igiene quotidiana e per la persona. La Luffa è, infatti, una spugna vegetale che si ottiene - ci ha spiegato Paolo Taraschi - da questa zucca che, giunta ad essicazione sulla pianta, viene poi pulita e lavorata. Ha una fibbra dalle mutanti tonalità del giallognolo, resistente e versatile, che è un vero e proprio miracolo della natura. Si presta per vari tipi di uso, a partire dalle spugne per il bagno e la doccia. Garantisce, infatti, una delicata pulizia della pelle, in quanto aiuta a liberarsi delle cellule morte e delle impurità, come i famosi punti neri. Queste stesse spugne possono essere impiegate per effettuare massaggi tonificanti e rilassanti. L'inventiva dei fratelli Taraschi, che peraltro utilizzano l'esperienza di diversi artigiani della loro provincia e regione, costruendo quindi anche una rete di proficua collaborazione, ha modellato la Luffa in diverse forme e dimensioni: spugne cilindriche, a mo' di guanto, a forma di dischetto o di fascia rifiniti, per farli diventare più comodi, con strisce di cotone o di juta. E poi varie espressioni di ciabattine, con effetti giudicati stimolanti per la circolazione e con la già menzionata capacità di eliminare la pelle morta. Passando all'ambiente della cucina, la spugna Luffa ricrea l'identica funzione delle grigie pagliette in metallo o dei ritrovati sintetici per strigliare pentole e tegami, padelle e fornelli, piastrelle e pavimenti.


Le duttili virtù dell'umile ma preziosa Luffa non si fermano qui. La sua polvere, infatti, impiegata a diversi livelli di macinatura, può rientrare nell'impasto di profumati saponi alla lavanda, svolgendo un effetto esfoliante. Oppure, passando alle coltivazioni di vegetali in terra o in vaso, e quindi impiegata come uno degli elementi del terriccio, svolge una funzione assai utile: assorbe rapidamente l'acqua dell'innaffiatura o dell'irrigazione, e rilascia lentamente il prezioso liquido. Cosa chiedere di più a questa zucca il cui forte e resistente tessuto è assolutamente naturale e biodegradabile, quindi rispettoso dell'ambiente perché, quando lo si disperde, non inquina? Paolo Taraschi ci assicura che la spugna Luffa (pensate, è stata utilizzata anche come filtro per motori d'auto!) può essere tranquillamente lavata in lavatrice a circa 40 gradi, senza che si rovini. Peraltro si asciuga con estrema rapidità. Insomma, il motto che accompagna Zuccaluffa è eloquente: il limite è solo la fantasia!




Galleria Fotografica
Local Genius
www.localgenius.eu
11 settembre 2012

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