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Sviluppo della suinicoltura in Sardegna ed eradicazione della peste suina africana. Un convegno a Oniferi

“Contrasto allo spopolamento delle zone interne, creazione di nuove economie e opportunità di lavoro attraverso gli strumenti offerti dal Programma di sviluppo rurale e, in particolare, dalle Misure dedicate al comparto suinicolo. Questi i temi e quindi gli obiettivi più forti che hanno animato la giornata informativa organizzata il 18 maggio nella sala Consiliare di Oniferi dall’Agenzia agricola Laore Sardegna, in collaborazione con l’amministrazione comunale, i servizi veterinari dell’Azienda Tutela della Salute (ATS) del territorio e l’Istituto zooprofilattico sperimentale (IZS) della Sardegna”. Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata dalla Regione Sardegna il 18 maggio 2017, e che riportiamo integralmente. “Il rilancio della suinicoltura sulla nostra Isola -  ha detto Daniela Sardo di Laore – non può prescindere dalla eradicazione della Peste suina africana (PSA)”. “Ed è proprio sul contrasto e sugli strumenti di lotta al pericoloso virus dei maiali, responsabile di aver dimezzato gli allevamenti isolani nei 39 anni di permanenza, che si sono incentrati – spiega il comunicato - buona parte dei lavori. Ad aprire l’incontro il saluto della Sindaca, Stefania Piras, a cui è seguito l’intervento di Giuseppe Fruttero (Agenzia Laore) che ha illustrato le azioni di supporto al programma di eradicazione della PSA e le possibilità di sviluppo della suinicoltura. Una analisi attenta e puntuale ha spiegato il costante declino del numero dei maiali allevati e al contrario le enormi potenzialità del mercato con i consumi che in Sardegna vengono soddisfatti con oltre l’80% di carni suine importate sull’Isola. Nel 2006 erano registrate in Sardegna 17.417 aziende, per scendere nel 2010 a 15.975 e risalire a 16.465 nel 2016. Dieci anni fa erano allevati 237.306 maiali, crollati a 176.731 nel 2010 e a 166.648 nel 2016”. Tommaso Betza (Laore), ha osservato che “non esiste un solo strumento con cui si può agire per migliorare le attività agricole o per dargli nuovo avvio. Ma è necessario mettere assieme più azioni a seconda della tipologia delle aziende e delle diverse variabili e obiettivi che la caratterizzano”.


“Il tecnico di Laore – sottolinea la nota stampa - ha strutturato il suo intervento anche sulla base del territorio che ha ospitato oggi l’evento: dalle misure per il benessere degli animali a quelle sulla difesa del suolo, passando per la tutela e la valorizzazione dei boschi. E poi le misure a investimento, quelle per la multifunzionalità, le attività extra-agricole e l’innovazione con il progetto Impresa verde 3.0. Attenzione specifica sul comparto suinicolo con l’illustrazione della Misura 14 dedicata al Benessere degli animali. Il PSR della Sardegna è infatti il primo Programma regionale che nell’Unione europea prevede questo tipo di intervento dedicato ai maiali. Per il settennato 2014-2020 sono stati stanziati oltre 50milioni di euro”. “È toccato poi al veterinario Gianmario Zidda, della ASSL Nuoro, fare il punto – citiamo sempre testualmente - sull’importanza dell’anagrafe zootecnica, spiegando passaggio per passaggio tutte le azioni che devono istruire gli allevatori o i veterinari. Lo stesso ha fatto per quanto riguarda la manutenzione del registro aziendale, da tenere sempre aggiornato con le movimentazioni, le entrate (nascite o acquisto) e le uscite (vendite o decesso) degli animali. Zidda ha quindi spiegato l’iter per la certificazione delle aziende sotto controllo e indenni da PSA e le sanzioni previste dalla legge per il non rispetto di norme e prescrizioni. Annamaria Coccollone, veterinaria del Centro di sorveglianza Epidemiologica dell’IZS della Sardegna, ha presentato i dati elaborati sulla presenza della PSA nel selvatico. Il report si basa sulla raccolta dei campioni prelevati dalle compagnie di caccia sui cinghiali abbattuti. Nella campagna venatoria 2016-2017 sono stati analizzati 15.683 campioni di cui 4.707 provenienti dalla zona infetta. I sieropositivi sono risultati 237, mentre i positivi 39”. “Ciò vuol dire -  ha osservato la veterinaria – che il virus è presente e sta ancora circolando nelle nostre campagne. Nel 2017 sono stati censiti 10 focolai fra i maiali domestici”. Con l’appuntamento del 18 maggio si chiude – conclude la nota stampa - il tour informativo promosso dalla Regione sui territori che, negli ultimi 50 giorni, ha fatto tappa in altri 16 paesi di Goceano, Monte Lerno, Nuorese e Ogliastra.




Local Genius
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19 maggio 2017

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