Notizie Flash

Altre News >>


menu categoria camera di commercio regioni province comuni governo europa paesi extra UE universita e ricerca sindacati aziende flash agroalimentare allevamenti e pesca viti vini e cantine olivicoltura salumi latticini miele artigianato fiere flash menu categoria mass media web gastronomia e cibi ristorazione alberghi agriturismi libri e riviste turismo ed itinerari musica e folklore evidenza local genius club rassegna stampa Hotel Marconi Patea Me li cucco salumi sap Frammartino libro cucina localgenius taranta wine Dotro libro briganti Rubino Rubino Monardo sponsor vini passiti jonio reggino Integra antonio-jerocades Istituto Agrario Catanzaro magazine-localgenius Video Calabria Fruit banner DOP JGP Vinitaly 2014 Vinitaly web tv calendario-eventi servizi-speciali servizi-speciali servizi-speciali servizi-speciali

Tartufi e funghi: Coldiretti spera nell´arrivo della pioggia con Poppea


L’arrivo del maltempo con la pioggia del vortice Poppea è l’ultima chance per salvare la stagione degli appassionati di funghi e dei tartufi a settembre, dopo una estate segnata dal caldo e dalla siccità che ha provocato danni all’agricoltura per oltre un miliardo di euro e non ha certo favorito la presenza di questi preziosi frutti del bosco. E’ quanto afferma la Coldiretti - in una nota stampa diramata il 28 agosto 2012 - nel sottolineare che in generale la raccolta di funghi è partita con difficoltà anche se non mancano situazioni locali che hanno beneficiato della pioggia ma preoccupanti sono anche le previsioni per i tartufi i cui prezzi potrebbero salire alle stelle. Ora si spera in Poppea infatti - sottolinea la Coldiretti - la nascita dei funghi per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all'interno del bosco. Si stima che, in annate normali, gli oltre 10 milioni di ettari di bosco che - riferisce la Coldiretti - coprono un terzo dell'Italia possano offrire una produzione di circa 30mila tonnellate tra porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità note agli appassionati. L'attività di ricerca - afferma la Coldiretti - non ha solo una natura hobbistica che coinvolge in autunno moltissimi vacanzieri e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un'importante integrazione di reddito per migliaia di "professionisti" impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici. Una capacità di attrazione che - conclude la Coldiretti - riguarda anche i tartufi per i quali si nutrono al momento preoccupazioni in Piemonte proprio a causa della perdurante siccità.




Local Genius
www.localgenius.eu
28 agosto 2012

Invia questo articolo

 

STAMPA QUESTO ARTICOLO PER LA TUA RASSEGNA CARTACEA

 

Condividi su Facebook