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Tessera professionale per la raccolta dei funghi: iniziato il corso a Catanzaro

Una iniziativa della Provincia guidata dal presidente Wanda Ferro. Coinvolti tre Gruppi Micologici: Sila, Reventino, Lametino. Prova finale venerdì 14 dicembre

Un paniere di funghi porcini raccolti in Calabria

Un paniere di funghi porcini raccolti in Calabria

E’ stato presentato lunedì 10 dicembre mattina, a Palazzo di Vetro, il Corso di Micologia valido per il conseguimento dell'attestato necessario per il rilascio della Tessera Professionale per la raccolta dei funghi, promosso dall'assessorato alle Politiche Agricole, Settore Agricoltura della Provincia di Catanzaro. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata dalla Provincia di Catanzaro il 10 dicembre 2012, e che qui di seguito riportiamo integralmente. Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente Wanda Ferro, l'assessore all'Agricoltura Nicolantonio Montepaone, la dirigente del settore dott.ssa Rosetta Alberto, i rappresentanti dell’Asp di Catanzaro e dei gruppi micologici che hanno collaborato al progetto: il Gruppo Micologico Sila Catanzarese, il Gruppo Micologico Reventino, il Gruppo Micologico Naturalistico Lametino. Il Corso, completamente gratuito, è iniziato lo stesso pomeriggio e durerà fino al prossimo 14 dicembre presso la Sala Multimediale del Musmi  di Catanzaro, per una durata di 16 ore complessive con prova selettiva finale. Tra gli argomenti trattati nel corso delle 8 lezioni previste, ci saranno elementi di ecologia dei funghi e di botanica forestale, morfologia e biologia dei funghi, legislazione sui funghi e modalità di raccolta, identificazione e riconoscimento dei funghi, commercializzazione dei funghi, micotossica, igiene pubblica ed aspetti alimentari. Ai partecipanti che supereranno la prova finale, in programma venerdì 14 dicembre, sarà rilasciato l'attestato necessario per il possesso della tessera professionale, che darà la possibilità di raccogliere 10 kg di funghi al giorno.


“L’iniziativa della Provincia – ha spiegato l’assessore Montepaone – è rivolta a coloro che vogliono ottenere la tessera professionale prevista dalla legge 9/2009. Infatti chi va alla ricerca di funghi deve essere in possesso del tesserino rilasciato dall’Amministrazione Provinciale, a fronte di un versamento che viene incassato dalla Regione, che dovrebbe poi versare all’ente intermedio il 50% dei proventi. In realtà noi abbiamo attivato questo corso facendocene carico dal punto di vista finanziario, e ci siamo riusciti grazie alla collaborazione spontanea che ci viene offerta dai gruppi micologici e dall’Azienda Sanitaria Provinciale, che ci sosterranno durante le lezioni. L’iniziativa consente di dedicare attenzione non soltanto alle necessità dei cercatori di funghi, ma soprattutto alla salvaguardia dei territori. Non è la prima volta, peraltro, che l’Amministrazione provinciale promuove un corso sui funghi, ma oggi i programmi sono certamente più completi ed efficaci, e dopo Catanzaro coinvolgeranno anche gli altri territori, dal Lametino al Soveratese, e interesseranno molti istituti scolastici. Ciò nell’ambito di un programma di attività più vasto, che come Amministrazione provinciale ci ha visto, ad esempio, attivare corsi per i selecontrollori nell’ambito della problematica dei cinghiali, che sono spesso responsabili di gravi danni al territorio. I nostri selecontrollori sono inattività da oltre un anno e ricevono il costante apprezzamento da parte degli agricoltori per un’attività che consente di salvaguardare le produzioni”. Quindi l’assessore Montepaone ha rivolto “un ringraziamento doveroso al presidente Wanda Ferro che ha sposato e sostenuto l’iniziativa, alla dott.ssa Alberto e ai suoi collaboratori, alla dott.ssa Miceli, al dott. Ricca, al dott. Stranieri, che hanno permesso di realizzare il corso, occupandosi anche delle dispense e di tutto il materiale necessario. Mi auguro che la partecipazione negli altri comprensori della Provincia sarà numerosa così come a Catanzaro, con effetti positivi per l’attività dei cercatori dei funghi e per la salvaguardia del nostro ambiente”.


Per il presidente Wanda Ferro quella del corso di micologia “è un’importante iniziativa che l’Amministrazione provinciale ha voluto mantenere con le proprie risorse, non incassando più gli introiti dei tesserini dal 2008 e neanche la quota del 50% prevista successivamente. Abbiamo ritenuto doveroso – ha detto Wanda Ferro – grazie al supporto delle tre associazioni micologiche del Reventino, del Lametino e della Sila catanzarese, assicurare l’organizzazione di un corso destinato ai raccoglitori di funghi, capace di fornire tutte le informazioni necessarie non solo per quanto riguarda la raccolta ed il riconoscimento, ma anche le regole in materia sanitaria, commerciale, oltre a preziosi consigli in ambito gastronomico: insomma, quattro giorni in cui si parlerà di ambiente, di sicurezza alimentare, ma anche di sviluppo delle tipicità del nostro territorio”.


“Il corso – ha spiegato la dott.ssa Alberto - nasce sulla scia di una programmazione che la Provincia ha messo in atto nel corso di quest’anno, e che mira ad accrescere la consapevolezza di chi a vario titolo vive ed opera nell’ambiente, perché ci sia una migliore fruizione delle risorse naturali unita ad una maggiore salvaguardia. Tra l’altro una parte del corso è rivolta agli aspetti della prevenzione in ambito sanitario, importanti per chi assume i funghi come alimento.  Nel corso delle lezioni verranno spiegati i metodi più opportuni per cucinare i funghi, le quantità da assumere in base al grado di tossicità, ma anche le ricette della tradizione locale a base di funghi”. La dott.ssa Alberto ha pure ribadito che il corso “è praticamente a costo zero: non avendo ancora riscosso la quota che spetta alle Amministrazioni provinciali, abbiamo fatto ricorso a quel capitale sociale costituito dalle associazioni e da altre istituzioni come l’Asp, che ci affiancano su tematiche importanti e condivise”. Al corso, che ha preso il via oggi nella sala multimediale del Musmi, al Parco della biodiversità di Catanzaro, prendono parte già 80 persone, mentre altre 300 richieste sono pervenute dal resto del territorio, per i corsi che si svolgeranno nel Lametino e nel Soveratese.




Local Genius
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11 dicembre 2012

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