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Unione Pro Loco italiane contro le sagre finte per difendere le vere tipicità

Il presidente nazionale Claudio Nardocci: lettera a Unioncamere per un Albo delle Sagre di qualità

Porcini delle Serre calabresi (foto d´archivio). In...

Porcini delle Serre calabresi (foto d'archivio). In autunno in Italia molte sagre hanno per tema i funghi

“Se non interveniamo immediatamente e con il supporto dei ministeri competenti e delle Camere di Commercio, le Sagre di qualità, quelle legate alle tipicità locali ed alle tradizioni, saranno travolte dalle migliaia di sagre finte realizzate ogni dove senza garanzia per la salute e l’igiene dei cittadini”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Unione nazionale delle Pro Loco Claudio Nardocci, in apertura dell’assemblea nazionale dell’organizzazione che associa il novanta per cento delle Pro Loco italiane nelle quali operano più di seicentomila volontari che oltre ad organizzare gli eventi tradizionali, si occupano di informazione turistica, conservazione dei beni culturali immateriali in partnership con l’Unesco e promozione del territorio. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata dalla Unione Pro Loco il 17 ottobre 2012. “Le cifre dell’estate ampiamente riportate da tutti i giornali nazionali - ha precisato Nardocci - dicono che un italiano su due la scorsa estate ha partecipato ad una sagra, e che partecipando ad un evento di questo tipo non ha mangiato solo con pochi euro, ma ha riscoperto il piacere di stare insieme con gli altri, ha ritrovato il valore delle identità e delle tradizioni locali”. Il Presidente dell’Unpli tuttavia, ha lanciato il grido di allarme - leggiamo ancora testualmente dalla nota stampa ufficiale che riportiamo nella sua stesura integrale - perché: “La proliferazione incontrollata delle Sagre organizzate senza garanzia sanitaria alcuna e spesso per guadagnare due soldi in modo corsaro - ha sottolineato Nardocci - mentre i fondi incassati dalle Pro Loco vengono completamente reinvestiti sul territorio. Ciò può in breve provocare un’onda di rigetto uccidendo sul nascere un evento intorno al quale girano interessanti e rilevanti economie come i prodotti tipici e le nuove forme di ricezione come B&B e Agriturismi”. Il Presidente dell’Unpli ha poi precisato di aver inviato al Presidente dell’Unioncamere una lettera nella quale si invitano gli Enti Camerali a costituire un tavolo per la costituzione di un Albo delle Sagre di qualità che risponda ad un disciplinare serio a garanzia dei cittadini. “Sul Governo – ha concluso Nardocci – riponiamo scarsa fiducia. L’attenzione finora prestata al Turismo, uno dei pochissimi asset in attivo del sistema Italia, è stata davvero deludente ed una lettera da noi inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti non ha trovato risposta alcuna. Ma questa è storia nota a tutti”.



Local Genius non può che apprezzare questa importante e autorevole presa di posizione delle Pro Loco italiane che è in sintonia con una linea editoriale chiara: costruire sistemi di sviluppo positivi e duraturi, e creare nuovi posti di lavoro, investendo sulle identità territoriali, su tradizioni, tipicità, storia, culture, difesa di tecniche di lavorazione antiche, enogastronomia e agroalimentare di qualità. Le sagre, che sono a tal proposito un veicolo potenzialmente utilissimo anche perché coinvolgono un enorme numero di cittadini e turisti, meritano maggiore attenzione al fine di una loro costante crescita in termini di autenticità e professionalità di gestione. Occorre quindi ispisrarsi ai modelli migliori che oggigiorno il territorio italiano, dalle Alpi alla Sicilia, fortunatamente annovera.




Local Genius
www.localgenius.eu
18 ottobre 2012

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