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Vendemmia in Lombardia: clima pazzo, taglio medio del 20% sui raccolti

Il punto di Coldiretti regionale: si è partiti con i primi grappoli di pinot e chardonnay staccati sulle colline della Franciacorta a Coccaglio (Brescia). Ma caldo e siccità di questi ultimi mesi hanno esaltato la qualità e la maturazione dei grappoli

Immagini di vendemmia in Lombardia, foto allegata alla nota...

Immagini di vendemmia in Lombardia, foto allegata alla nota stampa ufficiale di Coldiretti regionale

«Il clima pazzo ha lasciato il segno sui vigneti della Lombardia con un taglio medio del 20% sui raccolti. E’ quanto stima la Coldiretti regionale in occasione della vendemmia che parte con i primi grappoli di pinot e chardonnay staccati sulle colline della Franciacorta a Coccaglio (Brescia), mentre l’ultima raccolta sarà fra settembre e ottobre in Valtellina. E se in alcune zone le rese sono in calo del 30% con punte anche del 50%, a causa delle gelate della scorsa primavera che hanno colpito a macchia di leopardo, il caldo e la siccità di questi ultimi mesi hanno esaltato la qualità e la maturazione dei grappoli. Alla fine – stima la Coldiretti Lombardia – la produzione regionale dovrebbe superare il milione e 200mila ettolitri di vino, la maggior parte dei quali per DOCG, DOC e IGT. “Con i nostri vini di qualità raccontiamo l’Italia nel mondo – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia e vice presidente nazionale di Coldiretti – si tratta di un patrimonio di cultura, conoscenza ma anche economico visto che l’export supera i 5 miliardi di euro all’anno”». Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata da Coldiretti Lombardia il 4 agosto 2017, e che riportiamo integralmente.
 
«In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – ci sono oltre 22mila ettari a vigneto, quasi tutti dedicati a nettari di alta qualità. Le province più “vinicole” sono Pavia e Brescia, che da sole rappresentano i due terzi delle superfici vitate in Lombardia e il 70% delle oltre tremila aziende lombarde. A seguire: Mantova, Sondrio, Bergamo, Milano e Lodi (con le colline fra San Colombano e Graffignana), ma zone viticole con piccole produzioni si contano anche fra Como, Lecco, Varese e Cremona. Crescono poi le superfici dedicate ai vigneti “organic”, salite a 2.570 ettari, quasi tre volte in più rispetto a quelle di dieci anni fa, con un’incidenza del 15% sul totale delle aree dedicate alle produzioni di alta qualità. Per quanto riguarda la mappa dei vigneti bio o in conversione al bio – spiega la Coldiretti regionale – il 61% è concentrato in provincia di Brescia con 1.581 ettari, il 32% in provincia di Pavia con 829 ettari e il resto fra Bergamo (71 ettari), Mantova (43 ettari), Sondrio (26 ettari), Lecco (11 ettari) e Milano (10 ettari)».
 
«L’intera filiera del vino, fra occupati diretti e indiretti, temporanei e fissi – stima la Coldiretti regionale – offre lavoro in Lombardia a circa 30 mila persone e la produzione genera un export di circa 260 milioni di euro all’anno, in particolare verso Stati Uniti, Gran Bretagna, Svizzera, Canada e Giappone. Sul fronte dei consumi – spiega Coldiretti – in Lombardia quasi 5 milioni di persone bevono vino durante l’anno e si punta sempre di più alla qualità, come testimonia il boom delle enoteche, arrivate a sfiorare quota mille, con un aumento di oltre il 30% negli ultimi sette anni. La provincia con la maggior concentrazione di “oasi delle Doc” è quella milanese con 261 realtà, seguono Brescia (175), Bergamo (109), Varese (99), Monza e Brianza (82), Como (63), Pavia (59), Mantova (47), Cremona (34), Lecco (31), Sondrio (25), Lodi (9)».
 
«Ma il vino è anche un mezzo di scoperta del territorio, visto che in Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – ci sono oltre mille chilometri di sentieri del vino. Al primo posto Brescia, con 370 chilometri suddivisi tra la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda (200 chilometri), la Strada del Vino Colli dei Longobardi (90 chilometri) e  la Strada del Vino Franciacorta (80 chilometri). A seguire c’è la provincia di Mantova, con la Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani che si estende per circa 300 chilometri, quella di Sondrio con i 200 chilometri della Strada dei Vini e dei Sapori della Valtellina, Bergamo con la Strada del Vino e dei Sapori della Valcalepio (70 chilometri) e infine, Lodi e Pavia, rispettivamente con la Strada del Vino San Colombano e dei Sapori Lodigiani e la Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese (con 60 chilometri ognuna)».




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6 agosto 2017

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