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Violenza alle donne, Wanda Ferro: i progetti pilota della Provincia di Catanzaro


Il “feminicidio” - come ormai gli esperti del settore definiscono questa strage continua, silenziosa ma terrificante di donne che muoiono per mano di “chi le ama” - segna numeri allarmanti. Tanti ne parlano, molti pontificano, eppure, purtroppo, nello sbandierato brusio dell’indignazione generale che cela un silenzio assordante delle coscienze, Melania, Elisabetta, Maria, intanto muoiono. Di fronte a questo orrore quotidiano, l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, con i suoi Organismi di Parità (Assessore alle Pari Opportunità,Commissione Pari Opportunità e Comitato Unico di Garanzia) piuttosto che dibattere, si è chiesta che cosa possano fare le Istituzioni per aiutare i cittadini in difficoltà? E' quanto dichiara Wanda Ferro, presidente dell'amministrazione provinciale di Catanzaro, in una nota stampa diramata il 26 novembre 2012, e che qui di seguito riportiamo integralmente. A parte l’essenziale funzione repressiva, quotidianamente e meritoriamente svolta dalle Forze dell’Ordine, le Istituzioni politiche e territoriali, come possono rendersi utili - prosegue Wanda Ferro - al servizio della popolazione? Ebbene, a mio avviso, possono e (devono) svolgere un essenziale ruolo soprattutto in funzione preventiva: il compito della politica, infatti, può e deve essere quello di proporre anche modelli culturali di riferimento, specie in una società disorientata e sbandata come la nostra. L’Amministrazione provinciale (nota per aver sempre operato nel solco della “politica dei fatti” e non delle vuote parole) ha lavorato duramente affinché delle idee progettuali trovassero concreta realizzazione sul territorio, grazie anche al grande impegno messo in campo dall’assessore alle Pari Opportunità Sergio Polisicchio, e dalla presidente della Commissione Pari Opportunità dell’ente, Elena Morano Cinque. E’ proprio così che nascono i Progetti “Stalking, catene invisibili” ed “Ophelia”: progetti pilota, di carattere sperimentale, con finalità preventive, divulgative, ma anche riabilitative e terapeutiche, che  si sono tradotti in interventi concreti, volti ad istituire percorsi di aiuto condivisi ed uniformi sul territorio provinciale. Si è lavorato con i giovani, sia delle Scuole Superiori sia dell’Università: è tra loro, infatti che si annidano sia le future vittime che i futuri carnefici. Il progetto, “fiore all’occhiello” della Commissione, è stato finanziato, in via diretta, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità, ed ha avuto anche una notevole eco nazionale, tanto da essere stato presentato e, presso la Camera dei Deputati a Roma; presso l’Amministrazione Provinciale di Napoli; presso l’Amministrazione Comunale di Erba (Co); presso l’Amministrazione Provinciale di Como.


Il Progetto - spiega il presidente Ferro - è consistito, tra le altre attività, nella realizzazione di un video testimonianza e di un opuscolo informativo sul tema che hanno avuto grande diffusione sul territorio provinciale; nel finanziamento di Corsi di Autostima in alcune Scuole medie Superiori della Provincia; nel premio alla migliore Tesi di Laurea sul tema della violenza di genere; nella realizzazione di giornate di sensibilizzazione nelle Scuole che hanno coinvolto allievi, docenti e genitori. In Particolare, i Corsi di Autostima rivolti alle ragazze, sono stati ideati al fine di “armare le donne per farle amare di più”. Infatti, una donna che sopporta le violenze, le vessazioni, le umiliazioni di un partner, purtroppo, è “una donna che non si ama”. Il Progetto Ophelia, invece, è consistito nella organizzazione e finanziamento di un Corso per Operatore Sociale Antiviolenza, durante il quale si è cercato diformare una nuova figura di supporto alle donne in difficoltà che possa operare nei nosocomi, fungendo da prima accoglienza psicologica alle vittime. Il progetto è in essere: infatti, in questi giorni sta per avere inizio lo stage teorico/pratico che si svolgerà presso i nosocomi di Lamezia Terme e Soverato, in collaborazione con l’ASP di Catanzaro. La Commissione Pari Opportunità, ha messo in campo anche altre azioni di contrasto al fenomeno della violenza di genere: ad esempio patrocinando l’ONG “Non c’è pace senza giustizia” in una campagna internazionale contro le mutilazioni genitali femminili; fornendo patrocinio e collaborazione al Progetto “Tratta degli Esseri Umani”, a fianco dell’Associazione Città Solidale Onlus di Catanzaro; patrocinando al Progetto ”Scacco al Re” promosso dall’Associazione “Over the Top”, che si concretizzerà in un progetto televisivo interattivo a scopo divulgativo ed educativo sul tema della violenza sulla donna; patrocinando “La tutela della salute della donna nelle diverse stagioni di vita: progressi della medicina e cambiamenti socio-culturali”, giornata di studi e di sensibilizzazione sulle conseguenze socio- sanitarie della violenza sulle donne promossa dall’Associazione Italiana Donne Medico; patrocinio e collaborazione al progetto “Luce nella notte: manifestazione contro la violenza sulle donne” in collaborazione con la Regione Calabria, il Comune di Catanzaro, la Fidapa di Catanzaro ed altre associazioni femminili attive sul territorio. Certo, sono soltanto piccole gocce nel mare, ma io sono convinta che, se anche, attraverso i nostri progetti, avremo salvato “una sola donna” dal tunnel della violenza, allora avremo centrato il nostro obiettivo.




Local Genius
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27 novembre 2012

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