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Assoturismo Confesercenti: emergenza abusivismo in Italia, forte discrepanza con le presenze

«Non solo commercio. L’abusivismo colpisce sempre di più anche il turismo: nel 2016 oltre 225 milioni di presenze sono state assorbite da strutture al di fuori della ricettività ufficiale, più della metà delle presenze ufficiali registrate da Istat (397,8 milioni). A stimare il dato per Assoturismo è Cst, che lo ha elaborato a partire dalle differenze tra i flussi turistici emersi dalle indagini campionarie Banca d’Italia sui turisti stranieri in Italia ed Istat sui Viaggi e Vacanze degli Italiani e quelle effettivamente registrate nelle strutture ricettive ufficiali dello stesso istituto di statistica.  Il risultato è appunto una discrepanza – una sorta di Tourist Gap - di 225,6 milioni di presenze, di cui solo una piccola parte è riferibile alle seconde case di proprietà: il grosso delle presenze si è realizzato tramite affitti in nero, b&b abusivi e altri operatori irregolari, frequenti soprattutto nel turismo religioso ed aziendale». Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata da Confesercenti nazionale il 21 settembre 2017, e che riportiamo integralmente.

«Il fenomeno sembra essersi acutizzato nel corso di questa estate, limitando fortemente – spiega il comunicato - le ricadute positive di una stagione che ha registrato flussi turistici in aumento in ogni parte d’Italia. Secondo i dati dell’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici, per conto di Confesercenti-Assoturismo, su un campione di 2.350 strutture ricettive: complessivamente, quest’estate si è registrato un aumento di oltre 7,6 milioni di pernottamenti (+3,7%) e di oltre 1,9 milioni di arrivi (+4,1%), risultati al di sopra delle nostre stesse attese».

“La stagione estiva di quest’anno è stata positiva per il turismo, con presenze ufficiali in aumento del 3,7%”, spiega Vittorio Messina a margine del Direttivo Assoturismo, riunitosi a Roma alla presenza del nuovo Presidente per la prima volta. “Purtroppo però è stata un’estate da record anche per gli irregolari, ed è chiaro ormai che il settore viva un’emergenza abusivismo, come confermato anche dai controlli svolti dalla Guardia di Finanza quest’estate. Case vacanze-pollaio, affitti in nero e simili – conclude Messina - non sono solo un problema per gli operatori in regola, che ne subiscono la concorrenza sleale. Sono un danno per tutti: per l’erario – che perde milioni di euro di gettito – e per la salute pubblica e la sicurezza dei turisti. Un fronte, questo, da valutare attentamente. Avere oltre 225 milioni di presenze sommerse vuol dire lasciare milioni di turisti a loro stessi. Un rischio, soprattutto in un momento in cui, di fronte a flussi in aumento, si moltiplicano episodi di cronaca che raccontano violenze nei confronti dei visitatori stranieri e italiani. Una situazione inaccettabile, amplificata dalla mancanza di sicurezza legata al sommerso e che rischia di essere una bomba per il settore e per la nostra capacità di attirare turisti. Per questo stiamo valutando l’opportunità di costituirci parte civile nei confronti dei violenti”. 




Local Genius
www.localgenius.eu
23 settembre 2017

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