Notizie Flash
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius
Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, e tradizioni radicate L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del... LocalGenius

Altre News >>


menu categoria camera di commercio regioni province comuni governo europa paesi extra UE universita e ricerca sindacati aziende flash agroalimentare allevamenti e pesca viti vini e cantine olivicoltura salumi latticini miele artigianato fiere flash menu categoria mass media web gastronomia e cibi ristorazione alberghi agriturismi libri e riviste turismo ed itinerari musica e folklore evidenza local genius club rassegna stampa Dotro Patea Colacino Wines salumi sap Frammartino libro cucina localgenius bergamotto Me li cucco libro briganti Hotel Marconi Rubino Monardo sponsor Iozzo Integra Vinitaly 2014 Istituto Agrario Catanzaro Video Calabria magazine-localgenius Fruit banner DOP JGP antonio-jerocades web tv calendario-eventi servizi-speciali luoghi aziende commenti

Il petrolio della Calabria: millenni di storia, culture, tradizioni, e forti identità

Dal mito di Italo alla Magna Grecia. Dalla conquista romana alle tante invasioni e dominazioni. Pagine che rappresentano un patrimonio di immenso valore

di: Massimo Tigani Sava - Direttore responsabile di Local Genius

Un´immagine molto suggestiva dell´area...

Un'immagine molto suggestiva dell'area archeologica dell'antica Locri, costa jonica calabrese

L’esempio più evidente di come la Calabria, pur disponendo di patrimoni immensi sul piano culturale e naturalistico, non abbia saputo costruire, nel tempo, modelli di sviluppo vincenti, può essere indicato nella quasi assoluta sottoutilizzazione delle sue ricchezze storiche e archeologiche. La Calabria, così come poche altre regioni del Mezzogiorno d’Italia, e rappresentando un caso davvero unico sul piano europeo, può essere considerata alla stregua di un immenso libro di storia. Un volume grande, ricco e fatto di centinaia e centinaia di pagine, ognuna delle quali racconta le vicende umane di almeno tre millenni. Senza indugiare nell’elencazione dei luoghi simbolici della Preistoria e dell’Età del bronzo, e partendo quindi dall’affascinante e gloriosa stagione della Magna Graecia, non possiamo non ricordare che lungo le coste dello Jonio e del Tirreno dell’antico Bruzio sono numerosissime e assolutamente di interesse planetario le tracce della colonizzazione ellenica: Reggio, Locri, Caulonia, Capocolonna, Crotone, Sibari, Terina… Se i nostri gruppi dirigenti, e una politica attenta e colta, avessero puntato sui percorsi e sugli itinerari della Magna Graecia, oggi la Calabria sarebbe come Ravenna, Firenze o Venezia. Se risorse finanziarie e intelligenze fossero state investite per recuperare appieno la storia e la cultura del periodo magnogreco, che proprio sulle coste calabre raggiunse l’apice della sua geniale espressione, tutto il mondo guarderebbe a questa meta con assoluto interesse. E invece no, le strade percorse sono state ben altre: disordine urbanistico, aggressione alle coste, modelli assurdi di cementificazione, approccio errato al turismo balneare, penosa sottovalutazione di tesori che  avrebbero meritato ben altri destini, per non dire delle politiche del lavoro troppo spesso legate a logiche clientelari e parassitarie.

 

Tra scavi archeologici e reperti conservati nei Musei (e non vogliamo qui aprire la tragica vicenda delle troppe ruberie messe in atto da tombaroli e speculatori senza scrupoli, di cui spesso si occupano le cronache giudiziarie), avremmo potuto dare una prospettiva di lavoro a migliaia di giovani tecnici e di specialisti, ai quali stiamo ancora offrendo, al contrario, la prospettiva dell’emigrazione e della precarietà. Attorno al genio di Pitagora e della sua Scuola, nel ricordo di Ibico e di Nosside, nel richiamo a Zaleuco e Anassilao avremmo potuto costruire un modello di sviluppo sano, serio, stabile, non soggetto neanche al terremoto della globalizzazione che si arresta dove incontra identità forti, società organizzate, culture difficilmente imitabili, radici inestirpabili. E invece no: i feudatari del ventesimo secolo e quelli più recenti si sono occupati di ben altro, hanno rincorso altri obiettivi, hanno preferito instaurare con la popolazione rapporti di dipendenza e di sottomissione, piuttosto che indicare loro la via dell’emancipazione, della cultura che diventasse sistema, della convivenza civile e del lavoro basati sulla piena valorizzazione delle proprie risorse.

 

Abbiamo accennato, a volo d’uccello, all’enorme risorsa rappresentata dalle tracce evidenti lasciate dalla Magna Graecia e da quelle, forse ancora più significative, tuttora sepolte e inespresse. Ma la Calabria, come poche altre regioni d’Europa e dell’Occidente intero, è stata protagonista di tutte le fasi storiche più importanti degli ultimi tre millenni, o comunque ne è stata fortemente coinvolta. Le testimonianze di questa “vita vissuta” sono numerose e spesso straordinarie: dall’età romana, prima repubblicana e poi imperiale, alle invasioni barbariche, alla dominazione bizantina, ai Longobardi, ai Normanni, agli Svevi, agli Angioini, agli Aragonesi e agli Spagnoli… Risalendo lungo i secoli, tra borghi antichi e monumenti religiosi (si pensi, tra i tanti esempi possibili, alla bellissima Cattolica di Stilo o a San Marco di Rossano, o alla Certosa di Serra San Bruno), tra torri di guardia e castelli (Pizzo, Reggio, Scilla, Le Castella, Santa Severina, Roseto Capo Spulico…), tra luoghi che hanno segnato tappe fondamentali delle vicende umane, la Calabria offre spunti di riflessione chilometro per chilometro.

 

Lo stesso dialetto calabrese, le minoranze linguistiche che hanno resistito al passare del tempo, le tradizioni e i costumi, e finanche l’enogastronomia e la vita agricola hanno lasciato segni indelebili che, inseriti in un unico sistema e in un’unica proposta organica, rappresenterebbero un potentissimo motore trainante di un turismo di ottimo livello. E invece la realtà che abbiamo davanti è sconfortante. Contiamo i posti di lavoro che mancano, piangiamo la piaga dell’emigrazione e non ci accorgiamo di essere seduti su un tesoro immenso. Ignoranza di troppi e cupidigia di pochi sono all’origine di una sciagura epocale sulla quale “LocalGenius” continuerà a riflettere.




Local Genius
www.localgenius.eu
31 luglio 2012

Invia questo articolo

 

STAMPA QUESTO ARTICOLO PER LA TUA RASSEGNA CARTACEA

 

Condividi su Facebook