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Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno: i lavori a Palermo. Quale futuro? “Oggi dobbiamo puntare sui fattori competitivi non de localizzabili, come ambiente, territorio e qualità della vita che non dipendono di fatto dal costo del lavoro. Bisogna avere il coraggio di esprimere il voto economico, oltre che politico, premiando le filiere nostre che sono socialmente responsabili”. Lo ha detto il pomeriggio di lunedì 3... LocalGenius
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Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno: i lavori a Palermo. Quale futuro?

Il tema della quinta edizione: la felicità oltre i cambiamenti geoeconomici. Argomento delicato e centrale per il futuro, tra crisi e globalizzazione

Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno, un momento dei...

Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno, un momento dei lavori del primo giorno a Palermo (foto allegata alla nota stampa ufficiale)

“Oggi dobbiamo puntare sui fattori competitivi non de localizzabili, come ambiente, territorio e qualità della vita che non dipendono di fatto dal costo del lavoro. Bisogna avere il coraggio di esprimere il voto economico, oltre che politico, premiando le filiere nostre che sono socialmente responsabili”. Lo ha detto il pomeriggio di lunedì 3 dicembre il prof. Leonardo Becchetti dell’Università di Roma “Tor Vergata”, intervenendo all’apertura della V edizione de Le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno organizzata dalla Fondazione Curella e dal Di.s.te Consulting, con il supporto di Banca Popolare Sant’Angelo e Intesa San Paolo, e che quest’anno punta ad approfondire il tema “La felicità oltre i cambiamenti geoeconomici”. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata il 3 dicembre 2012, e che qui di seguito riportiamo integralmente. Un argomento delicato - prosegue la nota ufficiale - in una fase come quella che sta attraversando non soltanto l’Italia, ma il mondo intero, con una crisi che probabilmente si sta protraendo oltre ogni previsione. Tuttavia, si vuole guardare avanti con ottimismo e coscienti che tutto sta cambiando, dunque, dobbiamo essere tutti capaci di adattarci al nuovo.  Oltre a Becchetti, presenti a Villa Belmonte, Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, Alessandro La Monica, presidente del Diste Consulting, Ines Curella, direttore generale Banca Popolare Sant’Angelo e Vito Riggio, presidente Enac. “Dobbiamo guardare a cosa che accadrà in futuro e riflettere su ciò che pensavamo sarebbe dovuto accadere e non è accaduto. Ci troviamo davanti a cambiamenti demografici importanti, presto nel mondo saremo nove miliardi – ha dichiarato Busetta - e la crisi e i cambiamenti non finiranno domani. Così come altri Paesi sono in piena difficoltà, ci sono anche altri Paesi che invece stanno crescendo, compreso il Nord Africa, che producono a costi più alti per unità di prodotto perché più alto è il costo della manodopera e c’è un maggiore costo della sanità. Oggi i Paesi industrializzati – ha aggiunto – si trovano a pagare un elevato debuto pubblico per finanziare tutto ciò che hanno fatto sino ad ora, compreso il costo del welfare. E per sostenere tutto questo non solo aumentano le tasse, ma anche il costo per unità di prodotto”.


A seguire, dalle ore 19.00, per gli “Incontri con l’autore” Giovanni Abbagnato di Banca Etica, Stanislao Di Piazza di Avolab, Guglielmo Faldetta dell’Università di Enna, Giuseppe Notarstefano dell’Università di Palermo hanno discusso de “Il mercato siamo noi” con l’autore Leonardo Becchetti. Ha moderato i lavori padre Gianfranco Matarazzo, direttore dell’Istituto Arrupe. La nascita della prossima economia - sostiene Becchetti - dipende dalla capacità di riconoscere il ruolo di alcuni pilastri invisibili della ricchezza e della felicità delle nazioni, come il capitale sociale. Sviluppare potenzialità inespresse e creare circoli virtuosi è possibile: lo capiremo quando sapremo vedere gli altri, più che come una minaccia, come una risorsa, o ancor meglio come coloro senza i quali non possiamo essere felici. Un volume che fa scoprire al lettore, sballottato dalle tempeste dei mercati finanziari, che il mercato siamo noi e il voto con il portafoglio dei cittadini responsabili può portarci all’obiettivo della felicità economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibile. Lavorare per aumentare il benessere degli ultimi è la via faticosa, ma gratificante che consente di risolvere la nostra povertà di senso e raggiungere l’equilibrio ambientale.


Saranno cinque giorni fino a venerdì 7 - prosegue la nota stampa uffiiciale - fitti di appuntamenti, incontri e momenti di confronto con circa duecento relatori per oltre una ventina di eventi ai quali parteciperanno studiosi, economisti, politologi, docenti universitari, i massimi vertici dello Svimez, imprenditori, politici, amministratori e sindacalisti provenienti da tutto il Mezzogiorno d’Italia. Ci sarà spazio per incontri con autori di pubblicazioni che si sono occupati e si occupano di economia, finanza e politica, per la premiazione di tre dei migliori video realizzati da studenti palermitani, dibattiti che vedono il coinvolgimento dell’Università di Palermo, ma si parlerà anche di turismo, anche verde, alberghi, trasporti, beni culturali. Martedì 4 dicembre, dalle ore 9.00, nell’Aula Magna del Complesso monumentale dello Steri, Palazzo Chiaramonte (piazza Marina, 61) si parlerà di benessere negli ambienti di lavoro con “Il contributo dell’Inail verso le nuove forme di sostenibilità lavorativa ed organizzativa”, alla presenza del direttore Inail Sicilia, Giovanni Asaro e dei funzionari amministrativi e tecnici dell’Ente che, nelle loro relazioni, affronteranno il tema della connessione tra benessere nei luoghi di lavoro e il cosiddetto benessere organizzativo, ossia l’insieme dei processi, delle pratiche organizzative che animano la dinamica della convivenza nei contesti di lavoro. Nel pomeriggio, invece, sempre allo Steri, dalle ore 16.00, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno organizza “Rapporto Svimez 2012 e Sicilia. Uno sguardo oltre la crisi. Condizioni e sfide per rilanciare lo sviluppo”. Saranno presenti il presidente Svimez, Adriano Giannola, il direttore Riccardo Padovani, e probabilmente il nuovo assessore all’Economia della Regione Siciliana, Luca Bianchi, già vicedirettore dello Svimez. Alla regione Sicilia e alla disamina delle cause che hanno sinora ostacolato il suo sviluppo - citiamo sempre testualmente dalla nota ufficiale - è dedicato l’appuntamento in programma martedì 4, alle ore 18.00, per gli “Incontri con l’autore”. Luigi Chiara, Luigi D’Andrea e Michele Limosani dell’Università di Messina saranno al Mondadori multicenter (via R. Settimo 16) per presentare il loro volume “La Sicilia nel secolo breve: modernità e sottosviluppo”, presenti anche Alessandro La Monica, presidente del Comitato esecutivo delle Giornate dell’economia del Mezzogiorno, e Antonino Lo Nardo, dell’Istituto Arrupe.


Infine, sempre martedì 4 dicembre, alle 19.00, è in programma al Lulu pub, di via San Basilio 37, la premiazione video contest “Be the change”, un momento messo a punto dall’Aiesec, organizzazione universitaria presente in tutto il mondo con un network internazionale di oltre 60 mila giovani di 110 Paesi con la possibilità di sviluppare  competenze pratiche, partecipare a stage, vivere esperienze di team work e team management. Aiesec Palermo è promotore del video contest premierà i migliori 3 video realizzati dagli studenti dei licei e istituti palermitani. L’obiettivo è quello di stimolare la fantasia dei partecipanti nella scoperta di nuove soluzioni e input per la valorizzazione e il miglioramento della propria città, il tutto in chiave ludica.




Local Genius
www.localgenius.eu
4 dicembre 2012

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