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Ulisse nello Stretto di Messina e in Calabria, Wolf rilegge l’Odissea di Omero

Una rilettura geografica del viaggio di Odisseo che conferisce una centralità assoluta a Calabria e Sicilia. L’eroe di Itaca naufragò sulla costa tirrenica calabrese e ripartì da quella jonica

Una bella immagine dello Stretto di Messina realizzata dal...

Una bella immagine dello Stretto di Messina realizzata dal lungomare di Reggio Calabria. Sullo sfondo l'Etna innevato (foto Local Genius)

Ulisse e lo Stretto di Messina, tra la sponda siciliana e quella di Reggio Calabria, tra Scilla e Cariddi. Una rilettura geografica del viaggio di Odisseo che conferisce una centralità assoluta a Calabria e Sicilia. L’eroe di Itaca, secondo l’importantissimo saggio storico firmato dal prolifico studioso tedesco Armin Wolf, ripartì dalle rive del Golfo di Squillace, nei pressi della foce del Corace sulla costa jonica, per fare ritorno a Itaca. Ecco quindi che la geniale interpretazione dei contenuti dell’Odissea operata da Wolf, frutto di una vita di studi e di viaggi nel Mediterraneo, pone al centro delle peregrinazioni di Ulisse lo Stretto di Messina e l’Area dei Due Mari della Calabria, in cui viene individuata la Terra dei Feaci. Finalmente il prezioso volume è disponibile anche nell’edizione in lingua italiana, a cura di Sensazioni Mediterranee. Oltre 460 pagine, comprensive di un ampio inserto di immagini a colori e di una mappa, centinaia e centinaia di note e di riferimenti bibliografici, coronano, a nove anni di distanza dall'ultima edizione tedesca, un progetto storiografico di grandissimo spessore.

La straordinaria ricerca portata avanti dal professor Armin Wolf, durata circa quarant’anni ed effettuata in tutto il Mediterraneo centro-occidentale, rivoluziona l’approccio all’Odissea considerandola un vero e proprio testo di storia elaborato in versi piuttosto che una “semplice”, per quanto sublime, opera poetica. E quindi, grazie ad una serie di geniali intuizioni, confortate da ricerche approfondite e dall’analisi di innumerevoli fonti, l’Odissea di Omero, concepita nell’VIII secolo avanti Cristo, diventa il primo documento storico, frutto di un viaggio reale e puntualmente raccontato, che pone al centro del suo interesse la Calabria, la Sicilia, lo Stretto di Messina, l’Istmo di Catanzaro, le attuali Isole Eolie (che l'Autore preferisce denominare Lipari), Malta, il Mediterraneo centrale e occidentale.
 
Ulisse, fiaccato dalla perigliosa e lunghissima navigazione nel disperato ma tenace tentativo di rientrare in patria dopo aver combattuto a Troia, naufraga nel Golfo di Lamezia Terme, alla foce del fiume Amato. Soccorso da Nausicaa, Ulisse raggiunge a piedi la reggia dei Feaci, a Tiriolo, da dove si possono osservare i due mari (lo Jonio e il Tirreno) e i due porti. Racconterà le sue epiche peripezie a re Alcinoo che lo aiuterà, fornendogli un’imbarcazione, a rientrare a Itaca. Ulisse, che prima del naufragio sulla costa tirrenica lametina aveva attraversato in direzione sud-nord lo Stretto di Messina, navigherà verso Itaca senza riattraversare in direzione opposta lo spazio d'acqua compreso fra Scilla e Cariddi. E qui Wolf risolve, individuando nell’Istmo di Catanzaro il luogo strategico dell’Odissea, una questione rimasta “appesa” per secoli: come aveva fatto il figlio di Laerte a ripartire in nave verso Itaca senza riattraversare lo Stretto di Messina? Ulisse, spiega lo storico tedesco, passa dalla costa tirrenica a quella jonica percorrendo a piedi, in due distinte tappe, l'Istmo di Catanzaro, largo poco più di 30 chilometri. L’eroe omerico salpa dalla foce del Corace, nel Golfo di Squillace, dove giunge a piedi partendo da Tiriolo, e con un’ormai sicura navigazione di cabotaggio raggiunge finalmente Penelope e Telemaco. L’Istmo di Catanzaro è la Terra dei Feaci, ricca, ospitale e civile, con un'agricoltura fiorente, memoria degli evoluti popoli pre-ellenici che abitarono la Calabria; lo Stretto di Messina con i suoi “miti” conserva il racconto di un devastante terremoto-tsunami; la Sicilia e le Isole Eolie, così come l’antica Calabria, ritrovano una centralità storica che può essere posta a fondamento di una rinascita economico-sociale basata sulla massima valorizzazione delle risorse culturali, archeologiche, ambientali, turistiche. Secondo Wolf l’Odiessa di Omero "introduce" quella che da lì a breve sarebbe diventata la gloriosa stagione della Magna Grecia, con l'arrivo stabile dei coloni ellenici. Il volume è già in distribuzione, al costo di soli 10,00 euro.

 
TITOLO DELL’OPERA
Armin Wolf
Ulisse in Italia. Sicilia e Calabria negli occhi di Omero

Sottotitolo del Volume:
“Da poesia a documento storico: una nuova lettura dell’Odissea. Un periglioso viaggio nel Mediterraneo, intorno alla Sicilia. Circe, Ade, Stretto di Messina, Scilla e Cariddi, Calipso. Dal Tirreno allo Jonio: naufrago a piedi lungo l’Istmo di Catanzaro. La Terra dei Feaci, Alcinoo, Nausicaa. Dal Golfo di Squillace verso Itaca”
 
EDITORE
Sensazioni Mediterranee Srl, collana Radici di Local Genius n. 3. Pagine 460 circa (32 pagine a colori con 65 illustrazioni + mappa a colori; 177 figure in bianco e nero). Prezzo di copertina: euro 10,00. Per informazioni sull'acquisto: info@localgenius.eu


Scheda sull’Autore:
Già al Liceo Armin Wolf era sulle tracce della geografia dell’Odissea. Tali questioni hanno accompagnato per tutta una vita quello che in seguito sarebbe diventato professore di storia medievale. A 33 anni pubblicò, assieme a suo fratello maggiore Hans-Helmut, un primo libro sul “Cammino di Ulisse” (1968). Lo elaborò e allargò continuamente per nuove edizioni in tedesco (1983, 1990 e 2009). La più recente edizione, cresciuta nel frattempo a dimensioni doppie, è la base di questa traduzione italiana. Egli ha lavorato dal 1965 al 2006 per l’Istituto Max Planck per la Storia europea del Diritto, a Francoforte sul Meno, e ha insegnato Storia Medievale dal 1985 al 1997 all’Università di Heidelberg. Nel 1983 è stato Visiting Fellow all’Università Statale della Pennsylvania (USA), ha tenuto nel 1987 il corso Leon & Thea Koerner 1992 è stato professore su invito all’Università di Kyoto (Giappone). È autore di più di 300 pubblicazioni in nove lingue. Ha acquisito la conoscenza dei paesaggi descritti da Omero dallo studio dell’Odissea e in due viaggi in Tunisia, quattro a Malta, dodici in Sicilia, più di trenta in Calabria e tre a Cefalonia/Itaca. Il libro ha fornito la base per due film della Seconda Televisione Tedesca (1990) e uno sulla tv svizzera 3sat. Vive a Francoforte sul Meno e – dal 1996 – anche in Squillace (Calabria).


Allegato 1
La copertina del prezioso volume

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Local Genius
www.localgenius.eu
18 agosto 2017

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